Infermiera richiamata in direzione: in ambulatorio non fate niente!

Infermiera richiamata in direzione: basta ingiurie sugli altri reparti!

Convocata in forma scritta, ha partecipato assieme ai delegati del sindacato

Infermiera convocata in direzione sanitaria per aver sminuito davanti ai pazienti l’attività degli ambulatori del suo stesso ospedale. Tolleranza zero da parte dell’azienda!

A raccontarci i fatti, successi a gennaio 2019 presso un ospedale lombardo, è Angela Pugliese, operatrice socio sanitaria attrice passiva della vicenda.

Cosa è successo?

Era stata richiesta una consulenza specialistica in reparto di medicina ma il dottore non poteva salire al piano. Quindi siamo andate con una mia collega infermiera a prendere paziente e carte per portarla a fare la consulenza in ambulatorio da noi. Ci ha accolto l’infermiera D.L. (nome oscurato per privacy, ndr) che è già famosa per essere maleducata.

A questo punto comincia a sbuffare e dirci che non siamo nemmeno buoni a far salire il medico, quando gli accordi non li prendiamo noi. La mia collega poi le ha chiesto il foglio di richiesta della visita e abbiamo avuto come risposta delle vere e proprie offese. Unite alla frase che “..in ambulatorio non fate niente!”. La scenata è stata davanti a tanti pazienti e medici e ha sentito la coordinatrice di quel reparto. Sinceramente ci siamo sentite offese senza motivo. E la coordinatrice ha poi fatto in modo che venisse richiamata in direzione.

Gli altri pazienti come sono rimasti davanti a questo sfogo ingiustificato?

A bocca aperta. E’ calato il silenzio, cosa rara in un reparto. Anche io sono rimasta senza parole, nonostante le litigate fanno parte del lavoro. Stavolta è andata proprio oltre e non era la prima volta.

Dopo la riunione in direzione cosa è cambiato?

Niente, adesso non parla più a quasi nessuno. E’ andata coi sindacati, sappiamo, e l’hanno difesa a spada tratta. 

Grazie del racconto, purtroppo non felice. Speriamo sia d’esempio ad altri colleghi e, magari, possa offrire spunto per comportarsi più correttamente verso sè stessi e verso gli altri che lavorano con loro.

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