Infermiera organizzava corsi intramuscolo e sottocute per laici: richiamata dall’Ordine.

Infermiera organizzava corsi intramuscolo e sottocute per laici: richiamata dall'Ordine.
Infermiera organizzava corsi intramuscolo e sottocute per laici: richiamata dall'Ordine.

E’ iscritta all’OPI di Padova

Una Infermiera di 24 anni, Beatrice Fattori, è stata formalmente richiamata dall’OPI di Padova per aver organizzato corsi di formazione riservato ai LAICIi su intramuscolo e sottocute. Il “cazziatone”, motivato, Le è stato impartito dall’interna dirigenza ordinistica della sua provincia. La neo-laureata prometteva una full-immersion di una sola ora per imparare a somministrare farmaci per via muscolare e sottocutanea alla modica cifra di 15 euro a persona.

Se il corso fosse stato diretto esclusivamente ad Infermieri non si sarebbe gridato allo scandalo. Il problema è che la Fattori, almeno secondo quando si legge nel manifesto della Parafarmacia Conciapelli (che qui sotto riportiamo), avrebbe organizzato l’evento formativo per il 15 gennaio scorso. Non sappiamo se ci sono stati iscritti e se il corso si è svolto realmente.

Sulla questione degli intramuscolo e dei sottocute la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (e l’ex-FN Collegi IPASVI) si era più volte espressa, ribadendo che i laici e gli sprovveduto non sono titolati ad eseguire questo genere di azioni, che possono produrre danni anche irreversibili agli ignari Utenti.

Una chiacchierata su WhatsApp con il collega Andrea Merlo, vice-presidente dell’Ordine degli Infermieri di Padova, non ha fatto che confermare l’accaduto. L’OPI, a quanto si è capito, avrebbe già contattato la ragazza e nelle prossime ore contatterà anche, attraverso un legale, la Parafarmacia in questione.

Merlo con noi è stato chiare: sulla collega l’OPI interverrà anche formalmente, tuttavia si è di fronte ad un errore che si può risolvere con una grossa tirata di orecchie e con l’ammonimento a non mettere più in ridicola la Professione Infermieristica. La Fattori, dal canto suo, si sarebbe profondamente pentita dell’iniziativa e sarebbe rimasta fortemente scossa dalla eco mediatica che ne è scaturita… anche perché ora rischia la radiazione dall’Albo per essere andata contro i dettami del Codice Deontologico.

Poveri noi!

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