Infermiera e Oss: paziente resuscita! Scienza, miracolo o zombie?

Paziente resuscita dopo la constatazione di decesso!
Paziente resuscita dopo la constatazione di decesso!

Infermiera e Oss, esperienza Horror

Una infermiera e un’Oss hanno congiuntamente raccontato un’esperienza da paura che volutamente pubblichiamo la notte di Halloween: dopo le testimonianze sui fantasmi in reparto ecco una storia al limite del reale: paziente resuscitato dopo la dichiarazione del decesso!

La storia che andiamo a pubblicare ci è stata inviata a inizio ottobre da una collega infermiera del nord Italia. Siamo andati a contattarla telefonicamente e alla richiesta di poterci firmare pubblicamente la dichiarazione non ha esistato, tutt’altro! Ha coinvolto anche la sua collega Oss presente al tempo dei fatti.

 Attenzione: se si è facilmente impressionabili si consiglia di non continuare la lettura.

Gentile AssoCareNews

su vostra richiesta vi invio l’esperienza da me vissuta in prima persona assieme al cofirmatario della lettera. Eravamo entrambi dipendenti presso una clinica privata lombarda, nel reparto intensivo. 

Una notte un paziente reduce da un intervento chirurgico non particolarmente complesso è andato inspiegabilmente in arresto cardiocircolatorio. Subito abbiamo affrontato l’emergenza assieme al medico di guardia e nonostante tutte le manovre necessarie non abbiamo potuto niente. Ricordo che abbiamo usato anche il defibrillatore e infusioni di adrenalina. Il medico di guardia ha predisposto l’ecg e abbiamo iniziato la procedura di assistenza alla constatazione di decesso. Una volta constatato abbiamo assieme preparato la salma e spostato nella morgue. L’usanza di struttura (perchè di usanza si trattava) era quella di legare una cordicella con un campanellino di porcellana all’alluce del paziente. Oltre a questo gli dovevamo lasciare la luce accesa e la cordicella dell’emergenza in mano, veri elementi della procedura.

Nonostante i tentativi nel tempo non sono mai riuscita a ricordare esattamente quanto tempo fosse passato ma ricostruendo con medico e oss in turno quella notte siamo più o meno certi potesse trattarsi di almeno 1 ora e mezza. Noi ci eravamo messi sulle poltrone a leggere giornaletti e parlare quando sentiamo in lontananza un campanellino. Subito pensiamo al defunto ma ovviamente la ragione ci impone di aspettare ad alzarci e aguzzare l’udito. Niente. Riprendiamo a parlare quando ancora uno rumore di campanellino più lungo. Allora ci alziamo e mentre arriviamo alla morgue (era fuori reparto) sentiamo la sirena dell’emergenza della sala morgue. Arriviamo e troviamo il paziente con gli occhi spalancati in forte dispnea. Lo riportiamo in reparto correndo e con il medico affrontiamo questa emergenza respiratoria riuscendo a stabilizzarlo con ossigeno ad alti flussi e monitorando poi le funzioni vitali, escreatorie etc.

Ci siamo parlati tutti e tre e al medico sembrava solo interessare la procedura di annullamento del decesso. Io ed il mio collega invece siamo rimasti increduli fino a fine turno e personalmente anche per altri giorni. Non so se si sia trattato di una questione scientifica o di un miracolo, ma ho assistito a tutta questa storia in prima persona, affrontando due emergenze intervallate dal decesso e dalla preparazione della salma. 

Quest’uomo dopo una settimana è stato dimesso e penso abbia ripreso la sua vita, era già in pensione.

Saluti.

 

Elena Cortinovis, Infermiera

Eugenio Martini, Operatore Socio Sanitario

 

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