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sabato, Ottobre 1, 2022
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Infermiera 118 incastrata per presunto furto. Appello dei colleghi: “ci auto-denunciamo, noi tutti in pericolo e licenziabili da subito”.

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Una infermiera di 34 anni iscritta all’OPI di Foggia, ma operante presso il Servizio 118 di Melfi in Basilicata, è stata denunciata per presunto furto di medicinali e di presidi medicali. Ma è tutto vero? Le cose si starebbero già risolvendo.

La notizia data dai giornali.

Scoperta dalla Polizia a portare via medicinali e dispositivi sanitari a Melfi (Potenza) un’infermiera del 118 è stata denunciata dalla Polizia per peculato. L’Infermiera è stata fermata al termine del suo turno di servizio nella postazione ubicata all’interno della zona industriale di San Nicola di Melfi: la donna aveva messo i medicinali e i dispositivi sanitari, poi sequestrati, in un borsone.

La possibile verità.

A denunciarla sarebbe stata una collega soccorritrice. L’Infermiera sarebbe iscritta all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Foggia, avrebbe 34 anni e sarebbe molto apprezzata dai colleghi pugliesi e lucani. La donna, secondo la ricostruzione di chi la conosce, sarebbe solita preparare il borsone di lavoro con tutto il materiale occorrente per prestare soccorso durante il turno, così come accade a tutti gli Infermieri operanti nel Servizio 118. Ognuno di loro è fornito di un borsone dotato spesso di deflussori, soluzioni fisiologiche, soluzioni glucosate, agocannula di varie misure, bende, garze, presidi medicali per la rilevazione dei parametri vitali, forbici, pungidito, laccio emostatico, cerotti ed altro. Spesso le borse sono personali e qualcuno, come forse la malcapitata di turno, aveva l’abitudine di portasi il contenitore a casa per sistemarlo correttamente prima del turno successivo. La maggior parte degli operatori lasciano tutto nelle postazioni di lavoro. Spesso, però, anche in Puglia e Basilicata, la postazione è dotata di un borsone comune per tutti gli operatori e per le sostituzioni improvvise di personale sanitario.

L’auto-denuncia dei colleghi.

La notizia del presunto furto ha fatto il giro d’Italia e ha scandalizzato gli operatori del Servizio Emergenza Territoriale, che ora temono per le loro sorti, ovvero di essere denunciati a loro volta per presunti ruberie, ovvero per aver allestito borsoni propri più utili e maneggevoli e soprattutto controllati nell’interesse esclusivo dell’utente da soccorrere.

Spesso e volentieri non si ha il tempo tra un turno e l’altro di controllare i borsoni lasciati dai colleghi smontanti, pertanto in molti preferiscono utilizzare il proprio, rifornito con materiali forniti dalle aziende sanitarie.

Comitato di Redazione
Servizio Redazionale.
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