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Igiene delle mani: se fatta bene i Pazienti ringraziano. Accorgimenti per Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari.

Igiene delle mani: se fatta bene i Pazienti ringraziano. Accorgimenti per Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari.

Lavaggio o igiene delle mani: se fatta bene i Pazienti ringraziano. Accorgimenti per Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari. Attenti a quando tornate a casa!

Il lavaggio delle mani o igiene delle mani ha lo scopo di garantire un’adeguata pulizia e igiene degli arti superiori attraverso una azione meccanica. Per l’igiene delle mani è sufficiente il sapone (con componente antisettica, ma basterebbe anche quello comune). In assenza di acqua si può ricorrere ai cosiddetti igienizzanti per le mani (hand sanitizers), a base alcolica.

Questo è un servizio che consigliamo di leggere a tutti gli operatori della salute: Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche/i, Professionisti Sanitari e OSS.

Scaricate le nostre slide: Corso Igiene Mani 2019

La tempistica.

Si ricorda che una corretta igiene delle mani richiede che si dedichi a questa operazione non meno di 40-60 secondi se si è optato per il lavaggio con acqua e sapone e non meno di 30-40 secondi se invece si è optato per l’uso di igienizzanti a base alcolica.

Questi prodotti vanno usati quando le mani sono asciutte, altrimenti non sono efficaci. Se si usano frequentemente possono provocare secchezza della cute.

In commercio esistono presidi medico chirurgici e biocidi autorizzati con azione battericida, ma bisogna fare attenzione a non abusarne. L’uso prolungato potrebbe favorire nei batteri lo sviluppo di resistenze nei confronti di questi prodotti, aumentando il rischio di infezioni.

Con acqua e sapone antisettico: 60 secondi e 11 azioni.

60 secondi e 11 azioni se vi lavate le mani con acqua e sapone antisettico.
60 secondi e 11 azioni se vi lavate le mani con acqua e sapone antisettico.

1. bagna bene le mani con l’acqua;
2. applica una quantità di sapone sufficiente per coprire tutta la superficie delle mani;
3. friziona bene le mani palmo contro palmo;
4. friziona il palmo sinistro sopra il dorso destro intrecciando le dita tra loro e viceversa;
5. friziona il dorso delle dita contro il palmo opposto tenendo le dita strette tra loro friziona le mani palmo contro palmo avanti e indietro intrecciando le dita della mano destra incrociate con quelle della sinistra;
7. friziona il pollice destro mantenendolo stretto nel palmo della mano sinistra e viceversa;
8. friziona ruotando avanti e indietro le dita della mano destra strette tra loro nel palmo della mano sinistra e viceversa;
9. sciacqua accuratamente le mani con l’acqua;
10. asciuga accuratamente le mani con una salvietta monouso;
11. usa la salvietta monouso per chiudere il rubinetto.

Con soluzione alcolica antisettica: 30 secondi e 9 azioni.

30 secondi e 9 azioni se vi igienizzate le mani con gel alcolico antisettico.
30 secondi e 9 azioni se vi igienizzate le mani con gel alcolico antisettico.

1. versa nel palmo della mano una quantità di soluzione sufficiente per coprire tutta la superficie delle mani;
2. friziona le mani palmo contro palmo;
3. friziona il palmo sinistro sopra il dorso destro intrecciando le dita tra loro e viceversa;
4. friziona bene palmo contro palmo;
5. friziona bene i dorsi delle mani con le dita;
6. friziona il pollice destro mantenendolo stretto nel palmo della mano sinistra e viceversa;
7. friziona ruotando avanti e indietro le dita della mano destra strette tra loro nel palmo della mano sinistra e viceversa;
8. friziona il polso ruotando avanti e indietro le dita della mano destra strette tra loro sul polso sinistro e ripeti per il polso destro;
9. una volta asciutte le tue mani sono pulite.

Ma cosa accade quando si torna a casa?

Bella domanda. Tutto ciò che facciamo male nella nostra Unità Operativa, nella nostra struttura di ricovero o di degenza, a casa del nostro Assistito poi ce lo riportiamo nella nostra vita quotidiana. Non sono rari i casi di infezioni e patologie correlate all’assistenza.

E alle mani dei vostri Assistiti avete pensato?

Chi di voi, dite la verità, ha pensato anche di igienizzare le mani dei Pazienti? Eppure anche loro (quelli autonomi o semi-autonomi) si mettono le mani agli occhi, si toccano, mangiano, bevono, vanno in bagno.

Vi consiglia di igienizzarvi frequentemente.

Lavare frequentemente le mani è importante, soprattutto quando trascorri molto tempo fuori casa, in luoghi pubblici, spesso poco igienici. Alcune situazioni richiedono particolare attenzione. Facciamo alcuni esempi.

Prima di:

  • mangiare;
  • maneggiare o consumare alimenti;
  • somministrare farmaci;
  • medicare o toccare una ferita;
  • applicare o rimuovere le lenti a contatto;
  • usare il bagno;
  • cambiare un pannolino;
  • toccare un ammalato;

Dopo:

  • aver tossito, starnutito o soffiato il naso;
  • essere stati a stretto contatto con persone ammalate;
  • essere stati a contatto con animali;
  • aver usato il bagno;
  • aver cambiato un pannolino;
  • aver toccato cibo crudo, in particolare carne, pesce, pollame e uova;
  • aver maneggiato spazzatura;
  • aver usato un telefono pubblico, maneggiato soldi ecc.;
  • aver usato un mezzo di trasporto (bus, taxi, auto ecc.);
  • aver soggiornato in luoghi molto affollati, come palestre, sale da aspetto di ferrovie, aeroporti, cinema ecc.

Scarica il pieghevole Previeni le infezioni con il corretto lavaggio delle mani realizzato dal Ministero della Salute.

E in Ospedale, nelle case residenziali o sul territorio cosa accade?

L’igiene delle mani, ricorda la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche, è fondamentale per la prevenzione delle infezioni. Ci sono evidenze che circa il 15-30% delle infezioni associate alle pratiche assistenziali possono essere prevenute con una accurata igiene delle mani.

Durante l’attività di assistenza, se non si adottano opportune misure igieniche, c’è il rischio, infatti, di diffondere le infezioni tra malati, da malato a sano, da sano a malato.

E’ quindi opportuno conoscere le più comuni modalità di contaminazione e mettere in atto le opportune misure igieniche.

Gli operatori sanitari devono seguire specifiche procedure, per l’applicazione delle quali sono formati. Ma anche i malati, o chiunque fornisca loro assistenza, dovrebbe conoscerle e metterle in pratica.

Come si trasmettono le infezioni.

La trasmissione segue 3 fasi:

  1. i germi presenti sulla cute del malato o su oggetti nelle immediate vicinanze del malato stesso si trasferiscono alle mani di chi li assiste e degli operatori sanitari, dove sopravvivono per qualche minuto;
  2. gli assistenti e gli operatori sanitari non eseguono un corretto lavaggio o la disinfezione delle mani;
  3. gli assistenti e gli operatori toccano un altro malato o un oggetto che verrà in contatto diretto con il malato.

Momenti o oggetti che danno origine a una contaminazione.

  • la medicazione di una ferita;
  • le manovre sui cateteri inseriti nei vasi sanguigni e sui cateteri urinari;
  • le manovre sulle vie respiratorie;
  • il contatto con le secrezioni dei pazienti;
  • gli indumenti;
  • la biancheria del letto;
  • i mobili vicino al letto e altri oggetti nelle immediate vicinanze del malato;
  • i lavandini e in particolare le manopole dei rubinetti.

Principali tecniche di lavaggio: 3 tipi.

L’igiene delle mani può essere fatta con modalità e prodotti diversi a seconda della mansione che si deve svolgere.
Le principali tecniche che riguardano chiunque sia a contatto con un malato sono:

1. Lavaggio sociale o igienico.
Ha lo scopo di eliminare lo sporco visibile e rimuovere i germi patogeni, con l’aiuto di acqua e sapone detergente, possibilmente liquido.
E’ necessario lavare le mani quando sono visibilmente sporche (sangue o altri liquidi biologici), dopo l’uso dei servizi igienici, prima di manipolare farmaci e prima di preparare o servire alimenti.
Il lavaggio sociale deve durare dai 40 ai 60 secondi.
Per l’esecuzione corretta occorre:

    • aprire il rubinetto con la mano, il gomito o il piede
    • bagnare uniformemente le mani e i polsi con acqua tiepida
    • applicare una dose di sapone sul palmo della mano e insaponare uniformemente mani e polsi con sapone liquido detergente in dispenser
    • dopo aver insaponato le mani per almeno 15 secondi sciacquare abbondantemente
    • asciugare con asciugamani monouso in tela o carta assorbente fino a eliminare l’umidità residua
    • chiudere il rubinetto dell’acqua con il gomito, oppure se è manuale con un lembo dell’asciugamano.

2. Lavaggio antisettico.
Ha lo scopo di eliminare i germi patogeni presenti sulle mani, attraverso l’uso di acqua e detergenti contenenti un agente antisettico; i più utilizzati sono clorexidina gluconato, iodofori e triclosan.
Anche questo tipo di lavaggio è adatto prima di manipolare farmaci o preparare il cibo e deve durare dai 40 ai 60 secondi.

3. Frizione alcolica.
Ha lo scopo di eliminare i germi patogeni, attraverso l’utilizzo di soluzioni al 60-80% di alcol, associato a sostanze emollienti e umidificanti, in grado di proteggere la cute delle mani. I prodotti possono essere in gel, liquidi o in schiuma e non vanno usati su cute lesa o ferite e in presenza di fiamme. Per eseguire la frizione alcolica non serve l’acqua, non occorre che ci sia un lavandino e non occorre carta per asciugarsi le mani. Le confezioni sono tascabili.
La frizione è indicata nelle seguenti situazioni:

  • prima e dopo il contatto diretto con il malato
  • dopo la rimozione dei guanti non sterili
  • dopo il contatto con liquidi e secrezioni corporee, mucose o cute non integra o in caso di medicazione delle ferite
  • quando, assistendo lo stesso malato, si passa da una sede del corpo contaminata a una pulita
  • dopo contatto con oggetti nell’immediata vicinanza del malato.

La frizione deve durare complessivamente 30-40 secondi, fino a completa asciugatura. In alternativa alla frizione con soluzione idroalcolica si possono lavare le mani con acqua e sapone antisettico. Va però evitato l’uso contemporaneo di frizioni a base alcolica e sapone antisettico.

Procedure che riguardano solo chirurghi e infermieri di sala operatoria

da effettuarsi prima delle procedure chirurgiche.

  • lavaggio chirurgico secondo una procedura stabilita
  • frizione chirurgica con preparazioni a base di alcol prima delle procedure chirurgiche.

Attenzione: i guanti non servono a nulla se non correttamente utilizzati. Non ci proteggono e non proteggono i nostri Pazienti dalle infezioni!

L’uso dei guanti non sostituisce il lavaggio delle mani, raccomanda la FNOPI. I guanti contaminati utilizzati dall’operatore possono, infatti, diventare un importante e spesso trascurato veicolo di diffusione dei microrganismi nell’ambiente.

Giornata mondiale sull’igiene delle mani.

L’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) ogni anno promuove, per il 5 maggio, la Giornata mondiale per il lavaggio delle mani per ricordare l’importanza di questo gesto semplice, ma essenziale per la prevenzione delle infezioni trasmissibili, soprattutto negli ambienti ospedalieri e di cura.

Bibliografia-Sitografia:

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