Infermiera nel Consiglio Superiore di Sanità: Fnopi esulta per Paola Di Giulio.

Infermiera nel Consiglio Superiore di Sanità: Fnopi esulta per Paola Di Giulio.
Infermiera nel Consiglio Superiore di Sanità: Fnopi esulta per Paola Di Giulio.

Le congratulazioni di Barbara Mangiacavalli

Il ministro della Salute, Giulia Grillo, ha firmato il decreto di nomina dei 30 membri non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità (Css). La professione infermieristica è l’unica ad essere rappresentata, tra quelle sanitarie, grazie alla presenza nel nuovo organismo della professoressa Paola Di Giulio, Associato di Scienze infermieristiche all’Università di Torino. Di Giulio, iscritta all’Ordine interprovinciale Milano LBM, è stata per anni responsabile dell’Unità di Ricerca Infermieristica dell’Istituto di Ricerche Farmacologiche Mario Negri di Milano ed è responsabile del coordinamento della rivista Assistenza Infermieristica e Ricerca (Air), oltre a vantare una lunga e prestigiosa carriera universitaria.

“Congratulazioni dalla Fnopi e dall’intera comunità infermeristica, si tratta di un importante riconoscimento alla nostra professione e al lavoro portato avanti in tutti questi anni dalla professoressa Di Giulio”, ha commentato a caldo la presidente della Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche, Barbara Mangiacavalli

“Abbiamo scelto il top assoluto
per esclusivi meriti scientifici e in trasparenza. Il merito deve essere finalmente la bussola che orienta le nomine in questo Paese”, ha dichiarato il ministro della Salute, nell’illustrare il provvedimento alla stampa. “La selezione, laboriosa e meticolosa, ha privilegiato personalità di chiara fama, inseriti tra i ‘Top Italian Scientists’ con alta reputazione internazionale sulla base dei contributi scientifici pubblicati, del numero di citazioni e dell’impatto che questi lavori hanno avuto nel progresso clinico-scientifico mondiale – ha affermato Grillo. – Orientamento politico, religioso, derive personali non rientrano in questi sistemi di valutazione”. Dopo l’insediamento dei 30 membri, il Css deciderà il nuovo presidente che sarà, ha specificato il ministro, “un nome condiviso, di prestigio e che interpreterà pienamente l’alto mandato scientifico del Consiglio”. “Sono stati reclutati scienziati italiani di fama mondiale nell’ambito delle neuroscienze, dei trapianti di cellule staminali, dello studio di malattie rare. Esperti di scienze omiche (in particolare genomica e proteomica) immunologi e virologi, tra i quali un membro della Commissione Nobel. Ben quattro di loro sono italiani che hanno lasciato il nostro Paese per vari motivi e lavorano oramai da molti anni in importanti istituzioni internazionali con funzioni dirigenziali apicali”, ha continuato Grillo.

“Nessuno meglio di loro potrà dare un contributo sostanziale nel rilanciare la ricerca competitiva dell’Italia nello scenario internazionale, suggerire le tecnologie diagnostico-terapeutiche necessarie su cui investire, proporre modelli di organizzazione, suggerire linee di ricerca traslazionale con ricadute certe sul Ssn. Infine, per gettare i semi necessari a ricostituire gruppi di ricerca competitivi capaci di formare i nostri giovani scienziati e attrarre i migliori dall’estero. Il futuro è nella valorizzazione della ricerca”, ha concluso il ministro della Salute.

Particolarmente importante in questo processo di selezione il ruolo del sottosegretario alla Salute con delega alla Ricerca, Armando Bartolazzi: “È di fondamentale importanza modernizzare il Ssn e le strutture sanitarie afferenti e portare una visione rinnovata. Per questo motivo nel nuovo Css ci saranno competenze in Computer Science e bioinformatica, accanto all’epidemiologia, l’Immunologia, l’Igiene, la prevenzione Oncologica e allo studio sule malattie croniche non trasmissibili soprattutto legate all’invecchiamento della popolazione, unitamente ad esperti di rilevanza mondiale in ambito di farmaci innovativi e terapie cellulari (Car-T e cellule staminali)”, ha spiegato.

“Le nomine dei 30 membri non di diritto del Consiglio Superiore di Sanità – ha dichiarato il sottosegretario alla Salute, Luca Coletto – sono di altissimo profilo, è stato fatto un ottimo lavoro. A tutti voglio fare i miei migliori auguri perché siano valore aggiunto per il Servizio sanitario nazionale e baluardo a difesa dei principi fondamentali, primo tra tutti l’universalismo”.

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