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Filippo è un Infermiere obeso, è stato licenziato perché non idoneo alla mansione per il peso eccessivo e in più “perché puzzavo”. E’ una vergogna.

Filippo (nome di fantasia) è un Infermiere obeso di 34 anni. Si è laureato in Infermieristica nel 2019 ed ha subito iniziato a lavorare come libero professionista. Questo fino alla chiamata per l’indeterminato nel pubblico, avvenuta qualche mese fa dopo un breve periodo con il determinato.

Filippo fin da adolescente soffre Ipotiroidismo subclinico. Questa condizione gli crea un accumulo di eccessivo di peso, che lo porta spesso ad essere lento sul lavoro e qualche volta a non riuscire ad espletare una corretta igiene personale. Ma quello che procura cattivo odore nel suo corpo è la diaforesi profusa, che lo accompagna da anni e contro la quale ha provato a fare di tutto, senza riuscirci.

“Purtroppo sono troppo grasso e faccio fatica a svolgere tutte le mie attività professionali per bene – ci spiega al telefono – eppure mi sforzo a muovermi per il meglio e nell’ultimo periodo mi sono fortemente velocizzato”.

Eppure per l’azienda pubblica per cui lavorava lui “non è idoneo alla mansione“. All’obesità si è aggiunta una problematica alle articolazioni di ginocchia e femori, che l’hanno indotto ad un lungo periodo di malattia, da cui non si è ripreso al 100%. E questo fino alla visita del Medico Competente che ha sancito la sua inidoneità al lavoro di Infermiere.

“Il Medico si deve solo vergognare, mi ha detto che ero una palla di grasso e che emanavo un cattivo odore, poi mi ha voluto penalizzare rilasciandomi una certificazione di non idoneità alla mansione; si dovrebbe solo vergognare” – conclude Filippo.

Ora il collega si rivolgerà al giudice del lavoro per chiedere la reintegra, perché a suo avviso ha subito un torto gravissimo, basato su congetture e non su cose reali.

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