Nursing Minimum Data Set e Documentazione Infermieristica: cosa e come scrivono gli Infermieri.

L’assistenza degli Infermieri va descritta nei minimi particolari. Ben indicati devono essere gli interventi e gli esiti ad essi correlati.

La letteratura analizzata dimostra come gli infermieri, durante il loro lavoro, abbiano serie difficoltà nel descrivere la loro attività, le loro diagnosi e i loro interventi (D’Agostino et al., 2012). La necessità di descrivere sistematicamente l’assistenza fornita dagli infermieri per quanto riguarda gli interventi e gli esiti è riconosciuta a livello internazionale. La professione infermieristica deve emergere dalla sua invisibilità e diventare meno isolata, raggiungendo un livello di trasparenza e essendo valutata con precisione.

Il Nursing Minimum Data Set (NMDS) è un sistema informativo strutturato, con caratteristiche di validità, sensibilità ed affidabilità, che raccoglie uno specifico insieme di dati e rappresenta lo strumento per far conoscere il contributo dell’assistenza infermieristica al raggiungimento di determinati obiettivi di salute. Esso è uno dei primi tentativi di raccolta dei dati essenziali dell’assistenza, realizzato allo scopo di renderla maggiormente visibile a livello istituzionale ed internazionale (Neela et al., 2006) in modo da poter programmare la ripartizione del personale, finanziare l’assistenza infermieristica ed esaminare il profilo dei pazienti.

Il NMDS è stato già ampiamente sviluppato e testato in altri Paesi che lo hanno adattato a specifiche realtà sanitarie così come al contesto politico, economico, sociale e culturale. È stato ideato non solo per ottenere i dati essenziali di cura, ma anche per aumentare la visibilità di cura nel sistema sanitario (Palese et al., 2013).

I Nursing Minimun Data Set, sviluppati ed applicati sia al livello nazionale in molti Stati come: Stati Uniti, Canada; Belgio, Svezia, Australia, Giappone, Finlandia, Brasile, Olanda, Svizzera, Tailandia.

Nelle prime versioni del NMDS venivano registrati solamente i problemi dei pazienti e gli interventi effettuati; successivamente sono stati inclusi anche gli esiti dell’assistenza infermieristica, che costituiscono attualmente l’aspetto prioritario da documentare in ambito economico-sanitario.

Vari studi hanno teorizzato ed applicato in diverse realtà alcuni modelli di sistemi informativi contenenti dei Nursing Minimum Data Set, allo scopo di valutare l’assistenza, i costi ed i bisogni di salute. Questi studi si basano sulla definizione e sul modello di NMDS fornita da Werley nel 1991. In base a ciò, gli elementi informativi in esso contenuti comprendono 16 tipologie di dati suddivisi in di tre categorie: gli elementi di assistenza infermieristica (diagnosi infermieristiche, interventi infermieristici, risultati infermieristici, intensità dell’assistenza infermieristica); gli elementi demografici relativi alla persona assistita (identità, data di nascita, sesso, etnia, residenza); ed elementi di natura organizzativa (codice delle Strutture Sanitarie e Unità Operative, numero di cartella clinica della persona assistita, numero di riferimento dell’infermiere responsabile, data di ricovero e di dimissione, prescrizioni per l’assistito, Organismo che finanzia).

Per poter risultare valido, il modello di NMDS deve essere basato su una teoria della pratica infermieristica, per poi essere verificato e validato attraverso la clinica. Per questo, nel corso del tempo e come si evince in letteratura, si sono sviluppati numerosi linguaggi standardizzati a supporto dello sviluppo e dello scambio dei dati infermieristici a vari livelli. Tuttavia una criticità significativa di suddetti linguaggi è rappresentata dal fatto che le diverse terminologie singolarmente non sono sufficienti a contenere tutte le informazioni sui pazienti e sull’assistenza che viene loro fornita (Von Krogh et all., 2005). Per questo motivo, il linguaggio standard scelto per organizzare i NMDS è la cosiddetta “tassonomia delle tre N”, che consiste nell’utilizzo della terminologia standard NANDA I (acronimo di North American Nursing Diagnosis Association, 2009) per le diagnosi infermieristiche, NIC(Nursing Interventions Classification, 2007) per gli interventi infermieristici e NOC (Nursing Outcomes Classification, 2007) per i risultati dell’assistenza infermieristica.

Le istituzioni sanitarie di tutto il mondo stanno spingendo per lo sviluppo di sistemi informativi sanitari per la raccolta di dati clinici ed amministrativi che siano utili per scopi assistenziali, organizzativi/gestionali e di ricerca.

Attualmente in Italia, a causa di una documentazione infermieristica poco strutturata, le informazioni riguardanti l’assistenza prestata alla popolazione risultano incomplete e dispersive, sicuramente non idonee per essere utilizzate nella valutazione dell’assistenza, dei costi e dei bisogni di salute. Inoltre, le informazioni sui bisogni sanitari, sulla appropriatezza delle prestazioni e sui risultati di assistenza provengono prevalentemente dalla condizione medica dell’assistito. Questo porta a tralasciare le informazioni riguardanti lo stato funzionale del paziente e la sua risposta umana alla condizione di salute, riscontrabile invece con l’elaborazione di una o più diagnosi infermieristiche.

Bibliografia

  1. Butler MM, Treacy MP, Scott PA, Hyde A, MacNeela P, Irving K, Byrne A, Drennan J (2006) Towards a nursing minimum dataset for Ireland: making Irish nursing visible. Journal of Advanced Nursing.55:364–375.
  2. D’Agostino. F, Vellone, E, Tontini, F, Zega, M, Alvaro, R. (2012) Development of a computerized system using standard nursing language for creation of a nursing minimum data set. Professioni infermieristiche.103-109.
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