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Una Infermiera con oltre 20 anni di esperienza è stata denunciata per aver creato lesioni al retto e al colon di una Paziente. Riscaldava i clisteri in microonde prima dell’infusione con sonda rettale.

E’ una pratica vista e rivista in molti ambienti ospedalieri, sia pubblici, sia privati. Riscaldare i clisteri evacuativi con acqua tiepida o in microonde per alcuni secondi al fine di rendere i presidi medicali compatibili con la temperatura corporea umana (tra i 28 e i 37,5 °C) e non rischiare insulti ai tessuti dell’ano e del colon dell’Assistito. Peccato che una collega Infermiera abbia dimenticato per troppo tempo due clisteri nell’elettrodomestico e l’abbia somministrati praticamente bollenti.

L’Infermiera, con oltre 20 anni di esperienza alle spalle, ha creato lesioni giudicate gravi con una pratica imprudente e usando tanta negligenza. La Paziente, dopo la somministrazione, lamentava dolori atroci all’ano e all’ultimo tratto del colon, compresa l’ampolla rettale. La professionista era riuscita ad ustionarla con ben due clisteri bollenti.

Il test effettuato da AssoCareNews.it.

Abbiamo provato come redazione di AssoCareNews.it a riscaldare per 5 secondi un clistere in microonde. All’esterno il contenitore in plastica era tiepido, ma quando abbiamo versato il suo contenuto in una arcella abbiamo potuto constatare che il liquido era bollente. Per cui non era compatibile con la somministrazione rettale.

Cosa contiene un clistere evacuativo.

Un clistere evacuativo da 133 ml è solitamente composto da:

  • Principi attivi: 100 ml contengono 13,91 g di fosfato sodico monobasico anidro (NaH 2 PO 4); 3,18 g di fosfato sodico bibasico anidro (Na 2 HPO 4).
  • Eccipienti: Idrossido di sodio, sodio benzoato, metilparaidrossibenzoato, acqua depurata.

La denuncia.

Dopo aver constatato, a seguito di apposita visita proctologica, che la donna mostrava segni e sintomi di ustioni di terzo grado (è stata poi sottoposta ad un delicato intervento di ricostruzione tessutale e di riduzione del danno), l’Infermiera che eseguito l’ultimo clistere evacuativo è stata convocata in Direzione per spiegazioni in merito.

La professionista si è giustificata adducendo che quella di riscaldare i clisteri in microonde era una pratica utilizzata anche da altri colleghi e che probabilmente non si era accorda di averli riscaldati troppo l’ultima volta.

Questa ammissione di colpevolezza le è costata la sospensione dal lavoro, ma anche una denuncia per lesioni. L’Azienda è stata perentoria nei suoi confronti e in caso di richiesta di risarcimento danni da parte dell’Assistita si rivarrà su di lei dal punto di vista economico. In questi casi non vi è assicurazione che copra il danno per manifesta imperizia, imprudenza e negligenza.

Senza parole.