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Coronavirus: Infermiera racconta la sua esperienza sconvolgente, quattro decesso in un solo turno di lavoro. Ma non mollerà!

Coronavirus: giovane infermiera lucana che ha risposto agli avvisi di lavoro per impegnarsi nella lotta al virus negli ospedali lombardi, racconta la sua sconvolgente esperienza. Ben 4 decessi in un solo turno di notte. E’ distrutta ma non intende mollare.

Gentile Redazione,

vi ringrazio per l’invito e l’opportunità. Raccontare questa mia esperienza mi servirà d’aiuto spero, ma spero ancor più che possa servire alle migliaia di infermieri, medici e oss che stanno combattendo il Coronavirus.

Mi chiamo Emma, lavoro da poche settimane in lombardia ma sono nata in provincia di Potenza. Alla mia terza notte di lavoro mi sono trovata a gestire quattro emergenze. Con quattro decessi.

Uno dopo l’altro ci hanno lasciato tre uomini e una donna, tutti tra i 50 e i 65. Tutti padri e madre di famiglia, tutti senza particolari condizioni di salute che potessero pensare, virus a parte, che sarebbero morti alla loro età.

In quegli ultimi giorni erano stati stabili, nella loro criticità. In poco meno di 6 ore abbiamo gestito quattro emergenze, una dopo l’altra. Non facevamo in tempo ad attivare una procedura per la salma che iniziava un’altra. Dopo le prime due è iniziata la nausea, alla terza un crampo allo stomaco. Alla fine l’OSS di notte è rimasta un’ora in più. Io sono rimasta un’ora come lei, ma a piangere in auto.

Tornata a casa pensavo di licenziarmi e tornare a casa dai miei. Ma poi mi sono detta che questo fronte sarebbe arrivato anche da noi (come di fatto è quasi arrivato) e che la mia battaglia era qui.

Li porterò sempre con me, per quanto non li abbia mai conosciuti da svegli. Certe cose sono troppo forti per essere dimenticate.

Grazie,

Emma.