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Ci sono ben 2000 Infermieri pronti a scendere in Puglia dal Nord Italia per dare man forte al Governatore Michele Emiliano nella lotta contro il Coronavirus. Sblocchiamo la Mobilità.

In un momento di crisi come quello contingente 2000 Infermieri pugliesi fuori sede sono pronti a scendere in regione dal Nord Italia per dare una mano al Governatore Michele Emiliano e al neo-assessore Pier Luigi Lopalco nella lotta al Coronavirus. Sono i colleghi idonei in graduatoria nella Mobilità Extra-Regionale Puglia, che fremono per tornare a casa.

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Nasce Movimento Mobilità Infermieri Puglia: liberalizziamo la graduatoria e assumiamo tutti!

A chiedere di assumerli nell’immediato è il neo-nato Movimento Mobilità Infermieri Puglia. Oltre ai 2000 della graduatoria extra-regionale ci sono poi i circa 1600 di quella intra-regionale. Oggi le due sono bloccate ai primi 566 classificati.

Insomma Emiliano e Lopalco hanno a disposizione circa 3600 professionisti Infermieri che possono da subito mettersi al lavoro per aiutare la sanità pugliese nella lotta contro il Coronavirus e ridurre i casi di Covid.

In attesa di un Concorso che per ora non ci sarà.

I tempi per il Mega-Concorso degli Infermieri in Puglia sono lunghi, in piena Pandemia da Coronavirus sarà difficile espletarlo a breve, pertanto l’unica graduatoria valida resta quella della Mobilità intra ed extra-regionale.

I 2000 fuori sede pronti ad offrire tutta la loro esperienza e competenza alla madre Puglia.

I 2000 fuori sede possono portare tutta la loro esperienza, spesso ventennale, in reparti specialistici, ma anche le loro competenze maturate in Unità Operative che hanno gestito e gestiscono pazienti Covid.

Il Movimento Mobilità Infermieri Puglia chiede in pratica di liberalizzare la graduatoria e di metterla subito a disposizione di tutte la Aziende Sanitarie pubbliche della regione, che possono rinfoltire così le piante organiche.

Gli Avvisi Pubblici di reclutamento del personale infermieristico pubblicati o già scaduti nei giorni scorsi non possono garantire la continuità assistenziale e in quasi tutte le ASL hanno dato vita a dei veri e propri flop. E ciò semplicemente perché non ci sono Infermieri disponibili, fatta eccezione per i neo-laureati e per qualcuno che vuole cambiare lavoro ed è precario.

In attesa dell’esito dei ricorsi: alcuni ammissibili, altri no.

Il Movimento Mobilità Infermieri Puglia continuerà nella sua lotta, in attesa che l’ASL di Bari, capofila nella Mobilità, decida anche su alcuni ricorsi pervenuti dopo la pubblicazione della giù citata graduatoria. Alcuni colleghi non si ritrovano nel conteggio finale, altri hanno proprio sbagliato a presentare la domanda (in questo caso sarà difficile accettare il ricorso).

Il monito ai sindacati: o ci aiutate o strappiamo le tessere.

Per finire, il Movimento Mobilità Infermieri Puglia fa un accorato appello a tutti i sindacati di categoria: dateci una mano a liberalizzare la graduatoria o non ci sarà più ragione per continuare a tesserarci ad organizzazioni sindacali che non difendono i lavoratori.

E’ solo l’inizio di una lotta che si prevede giù lunga e molto agguerrita.

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