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Emergenza Coronavirus. L’OPI Bologna accoglie in parte richiesta di slittamento del tesseramento fatto dal movimento “Infermieri in Ordine – Bologna e Imola” e consegna mascherine agli Infermieri. Il plauso della portavoce Giulia De Francesco: “si poteva congerale però fino a fine crisi”. Il rinvio vale anche per gli altri Ordini professionali.

La Protezione civile grazie a un accordo con la Federazione Nazionale degli Ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) ha consegnato all’Ordine capoluogo di Regione, Bologna, mascherine in base al numero di infermieri iscritti all’albo nella regione. Si tratta di oltre 33.000 facciali filtranti del tipo KN95 che saranno suddivisi nelle prossime ore a tutti gli OPI della regione Emilia-Romagna.

Coronavirus. L’Ordine delle professioni infermieristiche blocchi pagamento iscrizioni 2020 ed ECM. Lo chiede Infermieri in Ordine – Bologna.

I dispositivi saranno poi messi a disposizione per soddisfare il fabbisogno nella rete dell’assistenza territoriale e degli infermieri libero professionisti per l’attività di cura e di assistenza dei cittadini.

Grazie alla disponibilità del laboratorio istituito presso il Policlinico di Sant’Orsola diretto dal professor Violante è stato eseguito un test su un campione confermandone l’idoneità. Le mascherine KN95 sono equiparate, infatti, a quelle più note FFP2 in quanto il Comitato tecnico scientifico istituito dalla Protezione Civile, proprio durante le prime settimane dell’emergenza COVID-19 ha consentito l’utilizzo di presidi in conformità di standard di altri Paesi (FFP2 Europa, N95 USA, KN95 Cina).

Tutto dciò mentre si è svolto l’altro giorno un Consiglio direttivo straordinario, in teleconferenza, dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Bologna. Tre i temi principali all’ordine del giorno:

  • la donazione di oltre 8mila mascherine FFP2 ricevuti dalla Protezione civile e dalla FNOPI che saranno distribuite alle Ausl di Bologna e di Imola per soddisfare il bisogno dei professionisti nella rete delle cure territoriali, domiciliari e nelle RSA ma anche ai liberi professionisti;
  • la donazione di oltre 8mila mascherine chirurgiche ricevute dal CUP Comitato Unico delle Professioni dell’Emilia Romagna e che saranno distribuite alle Ausl di Bologna e di Imola per soddisfare il bisogno dei professionisti nella rete delle cure territoriali, domiciliari e nelle RSA ma anche ai liberi professionisti. Una parte sarà messa a disposizione delle famiglie che hanno in carico familiari immunodepressi;
  • la donazione di 30 tablet ai reparti Covid del Policlinico Sant’Orsola, dell’AUSl di Bologna e di Imola per aiutare a vivere la cura anche come relazione, anche in questo momento;
  • la proroga di 3 mesi, da fine aprile a fine luglio, della scadenza della quota di iscrizione all’Albo; su questo punto il movimento “Infermieri in Ordine” si dice parzialmente soddisfatto; per Giulia De Francesco “si poteva fare di più e rinviare i pagamenti fino alla fine della crisi”.

Meglio di niente.