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Emergenza Coronavirus. Le mascherine chirurgiche non sono Dispositivi di Protezione Individuale. Lo chiarisce il presidente della Società Italiana Infermieri di Emergenza Territoriale (SIIET), Roberto Romano.

“Ci giungono notizie da nostri iscritti di documenti rilasciati da alcune aziende sanitarie che, di fatto, impediscono agli operatori di centrale operativa di indossare durante il lavoro le maschere chirurgiche” – è quanto riferito poco fa dal presidente della SIIET Roberto Romano.

La Società Italiana Infermieri di Emergenza Territoriale fa chiarezza finalmente sulle mascherine chirurgiche: l’art. 74 del D. Lgs. 81/08 definisce il dispositivo di protezione individuale (DPI) come “una qualsiasi attrezzatura destinata ad essere indossata e tenuta dal lavoratore allo scopo di proteggerlo contro uno o più rischi suscettibili di minacciarne la sicurezza o la salute durante il lavoro, nonché ogni complemento o accessorio destinato a tale scopo”.

La maschera chirurgica, visto quanto sopra, non può essere definita un DPI in quanto protegge non l’operatore che la indossa ma le persone che si trovino a contatto con esso.

In una pandemia, con trasmissione accertata attraverso droplet, esalabile tramite un banale starnuto o colpo di tosse, pare francamente insensato mettere limiti ad azioni, come quella di indossare una mascherina, che hanno a che fare senza dubbio più col buon senso e con norme igieniche che dovrebbero essere patrimonio di qualunque operatore sanitario, che con le Norme.

“Ovviamente gireremo ogni segnalazione di questo tipo ai sindacati delle aree interessate, che sono direttamente competenti per quello che riguarda la tutela dei lavoratori nelle aziende, affinché possano valutare le opportune azioni di tutela” – conclude Romano.