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Emergenza Coronavirus. Ecco la storia di due giovani Infermieri di appena 20 anni. Sono eroi per scelta, si chiamano Brunella e Giovanni.

Carissimo Direttore di AssoCareNews.it,

è Antonella che ti parla, infermiera della Psichiatria presso l’Ospedale della Murgia in Altamura (Ba). Ma non è di me che voglio parlare ma di due infermieri a me cari, Brunella e Giovanni.

Loro sono i veri protagonisti: giovani neolaureati in infermieristica che hanno accettato di indossare il camice e di dire si’ a qualsiasi destinazione, per entrare nei reparti COVID-19 e dare fin da subito una mano con la paura legittima che chiunque di noi avrebbe ma con il coraggio di giganti, l’incoscienza di adolescenti ed il rischio di essere contagiati.

Dall’altra parte ci sono le loro mamme che sono in ansia, che chiamano, che aspettano un solo squillo per capire se il proprio figlio sia ancora vivo.

Ti scrivo anche per far capire agli Italiani che loro, “classe 2000”, non sono “gioventù bruciata” ma c’è da ricredersi.

C’è da dire che partono senza un euro in tasca e da soli devono pagare il fitto di una casa, devono mangiare, pagare le tasse; e dopo tutto il D.P.C.M. “COVID-19” emanato da Conte prevede solo incarichi individuali non rinnovabili. Oltre il danno pure la beffa!!

Orsù dunque andiamo oltre.

Per non parlare di tanti infermieri che in questa situazione di emergenza non c’é la fanno a reggere lo stress e si tolgono la vita.

Mi domando dove sono i supporti psicologici per gli operatori? Non ci sono? Non voglio essere polemica ma purtroppo questa è la realtà dei fatti.

Auguriamo a tutti questi nostri ragazzi esposti in prima persona al fronte di questa guerra invisibile, un forte in bocca al lupo per l’emergenza in essere, un futuro pieno di gioia e speranza.

Ciao BRUNELLA e GIOVANNI forza noi siamo con voi!

Antonella, Infermiera