Sconforto, impotenza, stanchezza e paura ma anche tanta forza e il coraggio che si infondono l'un con l'altro convinti di farcela, di vedere la fine di questa emergenza salvando il più possibile vite umane. Sono questi i sentimenti degli infermieri del reparto di terapia intensiva dell'ospedale di Cremona, dove da oramai tre settimane si sta lottando contro il tempo per curare i pazienti in gravi condizioni per il Coronavirus: mai un riposo, ogni giorno in "trincea". ANSA/UFFICIO STAMPA OSPEDALE CREMONA
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Emergenza Coronavirus. La Politica e i politici “scoprono” il virus della precarietà. Infermieri, le vere vittime di Stato ai tempi del Covid-19.

In questi giorni continuiamo ad assistere all’assunzione di nuovi precari per fronteggiare l’Emergenza Covid-19: personale “usa e getta”! Siamo seri? Movimento 5 stelle? PD? Partiti di opposizione? Presidenti di Regione? Ministro Speranza? Istituzioni?

È questa è la vostra strategia? Dopo che per anni è stato messo in atto un piano di graduale distruzione della sanità pubblica, accorpando reparti e chiudendo ospedali… ora bisogna correre per riaprirli!! E voi cosa fate? Assumete altri PRECARI?? Volete creare un popolo di schiavi per farli MORIRE PRECARI?

È questa la sensazione che stanno provando oggi gli operatori sanitari: dopo anni di precariato, dopo aver vinto concorsi senza poi essere mai chiamati, oggi diventano necessari e vengono impiegati in prima linea, osannati come eroi per poi rischiare, a emergenza finita, di perdere di nuovo il posto di lavoro.

I loro sentimenti possono essere sintetizzati in questi versi:

“Un giorno credi di esser giusto e di essere un grande uomo, in un altro ti svegli e devi cominciare da zero…” (Un giorno credi, Edoardo Bennato)

Ecco: noi non vogliamo che questi versi diventino profetici.

Oggi veniamo chiamati EROI, ma non vorremmo svegliarci domani e renderci conto di dover ricominciare da ZERO.

Oggi in Campania, come in tante altre regioni, di tutti i colleghi chiamati ogni giorno a fronteggiare la lotta al Covid-19, una grande, grandissima percentuale è assunta con contratti PRECARI.

Quando tutto sarà passato (perché passerà, e VINCEREMO!), questi professionisti rischiano di finire nel dimenticatoio, ignorati dalla società.

Questo NON POSSIAMO PERMETTERLO!!
Scatta oggi la protesta digitale degli operatori sanitari: “Un click day”.
I professionisti della sanità SI UNISCONO IN UNA BATTAGLIA COMUNE PER DIRE BASTA AL GOVERNO!

LA SANITÀ NON HA BISOGNO DI ALTRI PRECARI per fronteggiare il Covid-19. Chi attualmente si trova in graduatoria per un concorso, e rivendica giustamente il diritto a essere chiamato, e gli operatori sanitari che da anni lavorano in prima linea con contratti precari fanno fronte comune per rivendicare una stabilità lavorativa.

E invece le istituzioni cosa fanno? Assumono altri precari per fronteggiare l’emergenza!!
Condividete il più possibile questo post: facciamo sentire la nostra voce! Uniti, insieme!

Se ti rispecchi in queste note, lavori nella sanità e vuoi essere forza attiva in questa lotta, segui le indicazioni di protesta digitale…Unisciti alla lotta!

Ciro Maraniello, Infermiere