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Emergenza Coronavirus. Grazia Tura, Infermiera in pensione dell’AUSL Romagna torna al lavoro per tre mesi. Lei resta una delle professionisti più esperte in Italia di infezioni ospedaliere ed epidemiologia. Ora si batte contro il COVID-19.

Si sentiva proprio la mancanza di Grazia Tura, Infermiera dell’AUSL Romagna ormai in pensione, nella guerra al COVID-19. Non si poteva fare a meno della sua esperienza e del suo modo scientifico di affrontare ogni tipo di battaglia nel campo delle infezioni e delle epidemie. In passato, anche come esperta dell’ANIPIO, aveva affrontato altre emergenza tra cui Sars, Ebola e Mers.

Ora è tornata al lavoro nella sua Rimini, presso l’Ospedale “Infermi”, per dare una mano ai suoi colleghi che aveva lasciato solo qualche mese fa. Le hanno fatto un contratto di 90 giorni, rinnovabile. La sensazione è che avremo a che fare con il virus per tutta l’estate.

Tura, come dicevamo, è tra le Infermiere italiane più conosciute nel campo specifico delle emergenze epidemiologiche e delle infezioni correlate all’assistenza. Lei era (ed è ancora, anche se in pensione) una delle colonne portanti dell’ANIPIO, la Società Scientifica Nazionale Infermieri Specialisti del Rischio Infettivo.

A Grazia non possiamo che augurare buona fortuna, consapevole che ci metterà tutta la sua esperienza e tutta la sua bravura per abbattere uno dei Coronavirus più micidiali di sempre e che ha trasformato la ridente Rimini in un lazzaretto del terzo millennio.

Chi nasce Infermiera, lo resta per sempre.

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