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Emergenza Coronavirus. Un Infermiere di Siracusa, di cui parlammo anche noi di AssoCareNews.it senza citare però l’azienda, denunciò la mancanza di DPI. Aveva paura di infettarsi, ora è ufficialmente positivo al Covid-19.

Aveva denunciato attraverso un video selfie la situazione sanitaria all’ospedale Umberto I. All’interno della tenda pre-triage. E dall’azienda era stato bollato come fake, dichiarando che non si sarebbe trattato di un dipendente dell’Asp e annunciando di aver già presentato una segnalazione alle forze di polizia. E invece l’infermiere “mascherato” non solo è un vero dipendente dell’Asp, ma lo stesso è risultato positivo al tampone per il coronavirus. A riferirlo il collega Luca Signorelli su SiracusaNews.it.

L’uomo era già stato contattato dalla Procura come persona informata dei fatti e si trova in casa dallo scorso 30 marzo, sottoposto più volte a tampone (era tra quelli impossibili da processare in laboratorio a Catania e Messina) e oggi risultato positivo. La smentita ufficiale dell’Asp, a questo punto, stride parecchio con la realtà. Il dipendente ha sbagliato sicuramente nella sua reazione scomposta e affrettata, ha avuto paura per via dell’enorme diffusione incontrollata del suo video ma il suo terrore di poter essere contagiato era evidentemente concreto alla luce dell’attualità. Che lo vede tristemente in compagnia di decine di altri colleghi non solo al Pronto soccorso.

Tutti hanno evidenziato le difficoltà a reperire guanti, mascherine e i dispositivi di prevenzione per poter svolgere il lavoro in piena sicurezza. Molti degli addetti ai lavori erano già conoscenza del nome dell’autore, ma a sua tutela si è formata subito una cintura di sicurezza nei confronti del lavoratore per evitarne (o provare a farlo) il licenziamento. Quella video denuncia, infatti, era stata inviata una chat privata ma finita sui social aveva scatenando allarme nella popolazione. Nel mentre le denunce dei sindacati, gli attacchi ai vertici Asp, Report e la richiesta di dimissioni hanno arroventato le polemiche e reso incandescente la situazione.

Ecco il nostro servizio, dove però ci tenemmo all’anonimato per non creare allarmismo.

Coronavirus. Infermieri chiedono DPI per sopravvivere al Covid-19: “siamo carne da macello”.