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Emergenza Coronavirus. Oggi vogliamo ricordare Concetta Lotti, Infermiera alla soglia della pensione, deceduta per Covid-19. L’Azienda sanitaria non valutò di farle il tampone, poi eseguito post-mortem. Lei era a casa in auto-quarantena.

E’ deceduta mentre era casa in auto-quarantena per febbre alta, tosse e dolori diffusi. Lavorava all’Ospedale “Asilo Vittoria” di Mortara (Pavia) ed era alla soglia della tanta agognata pensione. Concetta Lotti, 62 anni, non percepirà mai quei soldi perché se n’è andata senza nemmeno poter capire se si era infettata o meno di Covid-19. E’ deceduta qualche giorno fa, l’Asl ha scoperto la sua infezione da Coronavirus solo post-mortem.

Era iscritta all’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Brindisi ed era Infermiera dal lontano 1983. L’OPI oggi esprime il suo pieno cordoglio nei confronti della famiglia della scomparsa. Perde una delle professioniste più anziane, la cui morte crea sgomento per come è avvenuta.

Lei lavorava presso la Riabilitazione specialistica dell’Ospedale “Asilo Vittoria”. E’ deceduta da sola in casa, senza un aiuto, senza il conforto di nessuno in un momento assai difficile per tutta la nazione.

Aveva un sorriso sempre per tutti, sapeva come trasmettere serenità. Era una Infermiera che partita dal Sud era riuscita ad affermarsi al Nord, in quel nord pavese che l’ha accolta come una figlia e che non l’ha saputa proteggere dal virus che uccide e che non guarda in faccia a nessuno. Lei era sempre disponibile con tutti, ecco perché vederla morire da sola ha riempito di tristezza i cuori di chi l’ha conosciuta come persona e come professionista.

“Ci lascia un grande vuoto come persona e come collega – spiega Patrizia Capra, coordinatrice infermieristica del suo Reparto – ci rattrista ancora di più sapere che la sua morte è avvenuta in solitudine e così improvvisamente; siamo veramente affranti, non riusciamo ad accettarlo, era così buone e sempre disponibile con tutti”.

Come dicevamo Concetta era di origini pugliesi. Approdò a Mortara nel 2000, anche se era cittadina di Parona Lomellina (PV). Il 18 marzo si era messa in malattia, stava male, aveva la febbre. Sette giorni dopo il decesso. A trovarla i vigili del fuoco che erano stati avvisati da familiari e colleghi: era morta, riversa nel suo giaciglio, l’ultimo prima dell’estremo viatico ultra-terreno.

Buon viaggio Concetta!