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Emergenza Coronavirus. A San Marco in Lamis 4 pazienti evacuati d’urgenza pazienti infetti in RSA e ricoverati agli Ospedali Riuniti di Foggia. 4 operatori infetti: 1 Infermiere, 1 Oss, 1 Fisioterapista e 1 Assistente tecnico. Partono progetti per sostenere utenti rimasti in struttura.

Sono stati effettuati tamponi su tutti i pazienti e gli operatori della Residenza sanitaria assistenziale e del nucleo Alzheimer (PTA – Presidio Territoriale di Assistenza) dell’ospedale “Umberto I” di San Marco in Lamis (FG), in Puglia. In 8 sono risultati infetti da Covid-19. Si tratta di 4 utenti anziani affetti da demenza o Alzheimer, trasferiti in urgenza presso gli appositi reparti Covid degli ospedali Riuniti di Foggia, di 1 Infermiere, di 1 OSS, di 1 Fisioterapista e di un Ausiliario tecnico.

Tutto ciò mentre continuano le attività quasi di routine per gli anziani non risultati infetti.

La nota dell’ASL dauna.

Un Operatore Socio Sanitario si sarebbe infettato in ambito familiare e poi avrebbe infettato altri colleghi e gli utenti inviati a Foggia.

In riferimento ai casi di contagio da Covid-19 registrati nel reparto RSA del Presidio Territoriale di Assistenza di San Marco in Lamis, si conferma la positività al tampone di 4 operatori sanitari e 4 ospiti. È quanto fa sapere la Asl di Foggia attraverso una nota stampa. Lo riferiscono i colleghi di SanMarcoinLamis.eu.

Dalla ricostruzione della catena dei contatti è emerso che il contagio è partito, verosimilmente, da un operatore sanitario che ha contratto il virus in ambito familiare.

Sono state sottoposte a tampone 87 persone tra operatori sanitari e ospiti della struttura residenziale. Ad eccezione dei 4 ospiti, trasferiti al policlinico di Foggia, e dei 4 operatori, in isolamento domiciliare, tutte le altre persone sottoposte sono risultate negative. Restano tutti attenzionati.

Le iniziative continuano nel pieno rispetto delle regole anti-Covid.

Una delle iniziative di qualche mese fa nella RSA di San Marco in Lamis. Con l'emergenza Coronavirus sarà impossibile rivedere, almeno per ora, questi momenti, così si punta sulle nuove tecnologie.
Una delle iniziative di qualche mese fa nella RSA di San Marco in Lamis. Con l’emergenza Coronavirus sarà impossibile rivedere, almeno per ora, questi momenti, così si punta sulle nuove tecnologie.

Poco fa abbiamo ascoltato la dott. Carolina Villani, coordinatrice del servizio sociale professionale del Distretto Socio-Sanitario, che ci ha illustrato alcune iniziative in essere e/o in attesa di autorizzazione da parte del Direttore Generale dell’Azienda Sanitaria Locale di Foggia, a favore degli utenti non infetti rimasti in struttura. Su di loro c’è la massima attenzione dal punto di vista della prevenzione infettiva, ma anche della stimolazione psico-congitiva, perché al danno non si aggiunga altro danno.

Villani ne ha approfittato per ringraziare tutti gli operatori sanitari e socio-sanitari che continuano a lavorare senza sosta per garantire i servizi essenziali ed anche di più agli utenti della struttura. Già erano bravi prima, ora dimostrato appieno tutta la loro professionalità e dedizione all’utente che soffre e che è in pericolo.

Massima attenzione sulla questione è in essere anche da parte del dott. Michele Ciavarella, Direttore del distretto socio-sanitario, e di Carmen Ritrovato, medico responsabile dei reparti RSA e nucleo Alzheimer.

Si tratta dei progetti che puntano all’utilizzo massiccio delle nuove tecnologie audio e video:

  • VedeochiAMAMI: per permettere agli anziani di rimanere in contatto con le famiglie e viceversa, con l’intento di alleviare per entrambi la tensione legata all’emergenza contingente (in attesa dell’ok del DG);
  • Cinericordo: per ora congelato, che prevede la trasmissione di film storici e molto conosciuti, magari realizzati in epoche storiche compatibili con l’età degli anziani ospiti del PTA.

Inoltre, un terzo progetto prevederebbe l’aiuto della scrittrice, storica e ricercatrice Grazia Galante e del cantautore Ciro Iannacone. In questo caso si potrebbero registrare storie, racconti, filastrocche, canti, strapulette e brani finalizzati al recupero della memoria passata e presente; attraverso il canto e la riproposizione di input utili a riattivare aree di memoria in chi la memoria l’ha perduta o la sta perdendo.

La paura resta.

Belle iniziative, che comunque cozzano con la paura contingente correlata al Coronavirus e che ora spaventa tutta San Marco in Lamis, divenuta “area rossa” assieme alla vicina San Giovanni Rotondo.

Un Gargano a due velocità, con aree che ad oggi si sono salvate dal Covid-19 (o sono state colpite marginalmente) e con altre che invece stanno vivendo oggi la tensione da contagi di massa.

Per concludere, va ricordato che a San Marco sono decedute 4 persone per Coronavirus, mentre sono ufficialmente guariti in 13 su un totale di 51 casi.

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