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Concorso Infermieri: la tangente. 5000 euro per superare scritto e pratica.

Concorso Infermieri: la tangente. 5000 euro per superare scritto e pratica.

Concorso Infermieri: 5000 euro per avere in anteprima copia delle “batterie” dei quiz per scritto e pratica. Poi all’orale tutto in discesa. Le dichiarazioni di una “gola profonda”. Sarà vero?

I termini per la presentazione delle domande di partecipazione al Concorso Infermieri in una nota azienda sanitaria del nord (consorziata con altri Enti similari) sono scaduti e già iniziano le polemiche. Circola, infatti, da tempo la notizia di presunte “batterie” di quiz per la prova scritta e per quella pratica. Le stesse sarebbero messe in vendita sul mercato nero a 5000 euro. Si tratterebbe di un “investimento” poi recuperabile con i prima 4-5 mesi di stipendio. Sarà vero? Abbiamo provato ad intervistare sindacalisti, dipendenti delle aziende sanitarie interessate e alcuni politici. Tutti si sono negati, tranne una “gola profonda”.

A noi sembra la solita leggenda metropolitana legata ad un Concorso pubblico. Un sassolino che cade e che mentre ruzzola diventa il classico macigno che fa pensare ad una frana. In realtà poi la frana non c’è e tutti si riduce al sentito dire e al pettegolezzo.

Abbiamo provato a chiamare telefonicamente sindacalisti, dipendenti delle aziende sanitarie prese in esame, politici. Nessuno ha voluto rilasciarci interviste o interpretazioni sull’argomento. Sembra un tabù. O forse si ha solo la paura di essere registrati via cellulare e finire in qualche inchiesta e nel tritacarne dei mass-media.

La tangente: esiste anche per i Concorsi per Infermieri?
La tangente: esiste anche per i Concorsi per Infermieri?

Fatto sta siamo riusciti ad ascoltare una “gola profonda“, uno di quei dipendenti di una grande azienda sanitaria dell’Emilia Romagna che tempo addietro era addetto alle fotocopie delle prove concorsuali. Ebbene il nostro interlocutore ha confermato che tecnicamente è possibile avere le prove prima del concorso e farle girare in tempi utili. Questo non accadrebbe solo per la mia azienda, ma per tutti i concorsi e gli avvisi pubblici in Italia.

Le “batterie” sono da sempre disponibili qualche giorno prima, lo dimostra l’inchiesta di Perugia. E a nell’azienda presa in esame? Per la nostra fonte i compiti sarebbero già pronti un mese prima e quindi ipoteticamente “disponibili” per qualsivoglia loro utilizzo pregresso (lecito o illecito).

Ma, ci scusi, allora a cosa serve l’azienda esterna? Non è lei che prepara le “batterie”?

Specchietto per le allodole. Chi organizza il Concorso tecnicamente sa prima cosa verrà chiesto alle varie prove, persino all’orale. Per cui ipoteticamente è possibile che qualche furbetto faccia mercimonio e pretenda la tangente in cambio delle prove.

Quindi vuol dire che c’è chi “vende” i concorsi?

No, sto solo dicendo che se ci fosse un dipendente disonesto avrebbe tutte le possibilità per far pervenire a chi vuole i compiti prima delle prove.

E quindi poi all’orale?

Bisogna prima superare scritto e pratica e poi pensare all’orale. All’ultima prova è quasi sempre tutto in discesa. Un vecchio trucco. Di solito le buste con le domande più semplici vengono, ad esempio, inserite in buste più quadrate, mentre quelle con domande più difficili in buste più rettangolari. Chi viene informato per tempo sa che deve pescare quelle quadrate. Altro sistema è quello di indicare all’aspirante vincitore le tematiche scelte per la prova orale, con tanto di sintesi.

Ma come vengono consegnate le “batterie”?

Per quanto ne so rigorosamente tutto in cartaceo, nulla in digitale. Così non resta alcuna traccia. Si ha cura anche di non lasciare impronte sulla carta e si utilizzano sempre degli intermediari. Nessuna comunicazione telefonica, nessun WhatsApp, nessuna e-mail.

Quindi ci sta dicendo che è tutto vero?

No, sto solo dicendo che ipoteticamente questo potrebbe accadere e che in tutta la mia carriera non sono mai incappato in casi simili. Sai però quando il popolo parla un po’ di verità c’è sempre dietro a questo tipo di storia. Magari è tutto inventato e sono solo dicerie.

Qual è l’identikit del “furbetto”?

Se parlate dei “compratori” si tratta spesso di chi si è laureato a stento in Infermieristica, ha un sacco di soldi a disposizione, ha voglia di predominare e di vincere facile. Qualche volta si tratta di “disperati” ce cercano un modo per tornare a casa dopo anni di pellegrinaggio in varie aziende d’Italia. Se invece parlate di “venditori” si tratta il più delle volte di bassa manovalanza, nessuno dei dirigenti si permette di mettersi in simili casini.

Allora perché sindacalisti, politici e altri dipendenti hanno paura a parlare di questo argomento?

Non saprei, chiedetelo a loro.

Il consiglio che vorrebbe dare ai ragazzi e alle ragazze che si accingono alla prova concorsuale?

Dico di prepararsi. I disonesti ci sono ovunque, possono superarli solo con lo studio e l’abnegazione. Inutile provare se non si è fatto prima dei sacrifici. Poi se vi accorgete che qualcosa non va durante la prova alzatevi in piedi e bloccate tutto. Richiedete l’attenzione del Presidente della Commissione del Concorso e spiegate cosa avete notato di anomalo. Protestare dopo non serve a nulla.

Non sappiamo che dire, per noi queste resta sempre e comunque una leggenda metropolitana.

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Dott. Angelo Riky Del Vecchio

Nato in Puglia, vive e lavora in Emilia Romagna, Giornalista, Infermiere e Scrittore. Già direttore responsabile di Nurse24.it, attuale direttore responsabile del quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Ha al suo attivo oltre 15.000 articoli pubblicati su varie testate e 18 volumi editi in cartaceo e in digitale.

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