Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: come superare il Concorso pubblico?

Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: come superare il Concorso pubblico?
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: come superare il Concorso pubblico?

Laurearsi, poi vincere una selezione concorsuale e sistemarsi nel SSN è il sogno di tutti.

Tempo fa in occasione della presentazione del mio volume “Come superare il Concorso da Infermiere” scrivevo questo pezzo per conto di un altro quotidiano che dirigevo. Era un periodo in cui di selezioni pubbliche se ne contavano sulle dita di una mano. Oggi le cose sono cambiate e ogni mese vi è una prova concorsuale importante (Concorso, Avviso Pubblico, Mobilità), soprattutto al Nord dello Stivale italico, per Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari. Anche per questo motivo quello che andremo a spiegarvi in questo articolo è piuttosto attuale. Ecco i consigli che ci sentiamo di dare a chi partecipa per la prima volta ad una prova o la ripete per l’ennesima volta.

Il volume ha dato origine ad un vero e proprio Corso di preparazione per gli iscritti e i simpatizzanti di AssoCareInformazione.it, il sodalizio che gestisce il quotidiano sanitario nazionale AssoCareNews.it. Per informazioni scrivere a: formazione@assocareinformazione.it.

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Uno dei tanti Corsi sui Concorsi per Infermieri (OPI Genova).
Uno dei tanti Corsi sui Concorsi per Infermieri (OPI Genova).
Uno degli ultimi corsi sul Concorso per OSS.
Uno degli ultimi corsi sul Concorso per OSS.

Alcuni consigli per non sbagliare.

Che cos’è un Concorso Pubblico/Avviso pubblico/Avviso di Mobilità e come superarlo? Tante volte ve lo siete chiesti, soprattutto dopo ave ultimato gli studi universitari o la formazione per la qualifica tecnica. Cercherò di rispondervi in maniera semplice. Per chi di voi volesse poi approfondire quello che sto dicendo o arricchire la propria preparazione anche nell’ambito del diritto del lavoro può scaricare le slide qui in alto o cliccare QUI.

Le cose da dire sarebbero tante e tanto dipende dalla preparazione personale e dalla capacità di mettersi continuamente in gioco, non dimenticando che nella vita è necessario anche il classico “colpo di fortuna”.

Vi consigliamo di studiare o di ripassare i vostri appunti universitari (che spesso risolvono molte situazioni), ma anche di seguire alcune accortezze che qui appresso suggeriamo.

Va detto che la differenza sostanziale tra un Concorso e un Avviso è nella durata dell’offerta lavorativa: nel primo caso la graduatorie che ne scaturisce è per incarichi a tempo indeterminato e determinato, nel secondo solo per il determinato.

Ed ecco le regole da tenere sempre in mente.

Prova scritta:

  • se vi trovate di fronte a dei quiz rispondete immediatamente a quelli che sapete bene, senza mai tornare indietro a correggere (il più delle volte chi lo fa cancella la risposta esatta e ne mette una sbagliata, rischiare in questo caso non conviene);
  • se il quiz prevede -0,25 punti per ogni domanda sbagliata e 0 punti per ogni domanda non data, vi conviene non rispondere e non rischiare di perdere punteggi utili per la classifica finale (se per es. rispondete a 4 domande in maniera errata perdete complessivamente 4 punti per ogni risposta sbagliato più 0,25 punti x 4; in totale perdete 5 punti;
  • se invece il quiz prevede 0 punti per ogni domanda sbagliata o non data a quel punto vi conviene rischiare e tentare di “azzeccare” la risposta esatta;
  • se nel compito sono previste una o più tracce libere siate concisi e schematici senza scrivere enormi “papiri”, perché potreste rischiare di uscire fuori traccia; la prolissità in questi casi può essere sintomo di non conoscenza della materia;
  • in base al tempo che vi danno a disposizione vi organizzate nel rispondere (per esempio se avete 20 domande in 20 minuti allora sapete che massimo potete “spendere” 60 secondi per quesito; il nostro consiglio è quello di spenderne meno, circa 40 secondi, in modo da avere dell’esubero tempistico in caso di domande troppo complesse o lunghe da leggere);
  • leggete attentamente sia le domande, sia le possibili risposte (per es. un “non” può trasformare il significato della frase), e affidatevi alla buona sorte, alla vostra astuzia e alle vostre conoscenze ed esperienze.

Prova pratica/orale:

  • rilassatevi e se siete troppo agitati prima di iniziare a parlare, di illustrare un caso o a mimare una procedura contate fino a 5;
  • non soffermatevi troppo sulle vostre conoscenze scientifiche, sulle teorie o e sulle evidenze scientifiche, potreste trovarvi in difficoltà di fronte ad una commissione che sicuramente è molto più preparata e più tranquilla di voi, ma andate subito al sodo con un eloquio chiaro, semplice e quanto mai sintetico;
  • parlate di più sulle cose che sapete bene e soffermatevi di meno sul resto (evitate di pensare a ciò che non sapete bene, è dimostrato che sarà la cosa principale che direte, quindi potreste mettervi nei guai da soli);
  • affidatevi alla buona sorte e non andate mai oltre le vostre possibilità intellettive e di conoscenze.

Ricordiamo che in Italia, così come avviene in altre Paesi d’Europa, la modalità prevalente utilizzata nei Concorsi per Infermieri è quella dei quiz a risposta multipla. Tale prova è diffusa molto in ambito pubblico, ma si sta affacciando prepotentemente nelle selezioni aziendali private e negli Esami di Stato.

Le prove a test sono attendibili, trasparenti, imparziali, economici e veloci per quanto riguarda l’erogazione, la compilazione e la correzione.

Chi bandisce un Concorso Pubblico e come vi si accede?

L’Art. 97 della Costituzione Italiana lo chiarisce esplicitamente: il Concorso è il mezzo ordinario per accedere al lavoro presso Enti ed Organi dello Stato (Ministero, Aziende pubbliche, Aziende sanitarie, Università, Enti previdenziali, Corsi di Laurea a numero programmato, Regioni, Comuni e via discorrendo).

Il Concorso è indetto tramite un Bando pubblicato, per quanto concerne il settore sanitario, dapprima sulla Gazzetta Ufficiale della regione di riferimento (o sul sito internet dell’Ente proponente) e poi sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana (4a serie speciale, concorsi ed esami; di martedì e di venerdì non festivi). In alcuni casi può succedere anche il contrario. Di fatto il Bando completo lo si trova sempre e solo a livello locale. Ad esso solitamente viene allegata anche la Domanda di partecipazione e l’elenco dei documenti occorrenti per la sua presentazione. Gli Enti pubblici utilizzano sempre più la posta elettronica certificata (PEC), spesso con dei limiti d’invio degli allegati, e sempre meno la posta tradizionale. Il nostro consiglio è quello di utilizzare, finché sarà ancora possibile, ambedue le vie. Inoltre, nella lettura del Bando occorre stare attenti ad ogni punto e verificare se è necessario versare una tassa di iscrizione al Concorso, che di solito si aggira intorno ai 10 euro (va pagata prima di presentare la domanda, con tanto di fotocopia o originale del versamento). In tal caso bisogna fare attenzione ai pagamenti tramite IBAN o Conto Corrente Postale (sempre meno utilizzato).

Cosa occorre fare dopo aver presentato la domanda di partecipazione al Concorso Pubblico?

A distanza di qualche giorno o settimana, solitamente sul sito internet dell’Ente proponente il Concorso Pubblico, occorre verificare se:

  • siete nell’elenco degli ammessi;
  • è indicata una data per la pre-selezione (nel caso in cui i pretendenti fossero tanti);
  • è indicata la data della prima convocazione (prova scritta);
  • quale modalità concorsuale è stata adottata (quiz, traccia libera);
  • quali documenti o fotocopie portare con se il giorno della prova (spesso serve anche, là dove prevista, copia del bonifico e del conto corrente abbinati alla selezione).

Va ricordato che solitamente, là dove non prevista una fase pre-selettiva, vi sono 3 tappe concorsuali ben precise (a volte ve n’è una quarta):

  • preselezione (non sempre);
  • prova scritta (può essere abbinata a quella pratica);
  • prova pratica;
  • prova orale.

Inoltre, da non dimenticare che occorre possedere preventivamente conoscenze di base di Informatica e la padronanza di una lingua straniera (tra Inglese, Francese, Spagnolo e Tedesco… nessuno vi chiederà di conoscere il Cinese o il Pakistano :D).

Per concludere leggete bene il Bando e fate attenzione alla presenza di clausole che prevedono l’accesso riservato a portatori di inabilità, ex-militari e via discorrendo. Potrebbero agevolarvi o danneggiarvi.

Buona fortuna e se avete bisogno di aiuto scrivete a: redazione@assocarenews.it

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