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Concorso Sant’Andrea: l’attesa per le 258 assunzioni è finita ma è già polemica. In arrivo infatti quasi 60 milioni di euro per assumere infermieri interinali o con appalti!

Concorso Sant’Andrea, ci siamo con le prime 258 assunzioni. I candidati stanno aspettando dall’uscita della graduatoria finale che è avvenuta verso metà dicembre, ma sembra che si parta già con il piede sbagliato.

A denunciarlo è il sindacato USB in una nota di denuncia: quasi 60 milioni di euro per assumere con appalti agli ospedali attingenti alla graduatoria.

“La delibera della Regione del 5 febbraio 2020 stabilisce la presa in carico del personale infermieristico asl per asl ma, contemporaneamente, lascia alle stesse aziende sanitarie, in autonomia, la facoltà o meno di assumere dalla graduatoria del Sant’Andrea gli infermieri dichiarati idonei al concorso. Quello che sta accadendo è che però le aziende sanitarie – nello specifico il Policlinico Umberto 1° e l’ospedale Sandro Pertini – hanno deliberato bandi di gara per appaltare alle Cooperative l’affidamento dei servizi di assistenza infermieristica, rispettivamente di 48.450.000,00 milioni di euro e 9.790.000,00 milioni di euro. Quindi le aziende sanitarie invece di assumere gli infermieri idonei al concorso appaltano ai privati i servizi, alimentando di fatto la “concorrenza” tra lavoratori/trici idonei al concorso pubblico che aspirano all’assunzione, e lavoratori/trici in appalto precari”. Si legge nella nota del sindacato.

“Questa situazione è ingiusta e inaccettabile – scrive a carattere cubitali il sindacato -. L’USB chiede la SOSPENSIONE IMMEDIATA  delle gare di appalto del Policlinico e del Pertini e soluzioni alternative per garantire il mantenimento occupazionale ai lavoratori/trici in appalto. Alla Regione Lazio di farsi carico e garante della programmazione dell’assunzione dei circa 7.000 infermieri idonei del concorso pubblico del Sant’Andrea. Basta con le esternalizzazioni e la privatizzazione dei servizi!. Il precariato deve essere superato, assunzioni subito! L’assunzione di 258 infermieri è una prima vittoria molto importante. Una battaglia giusta e la mobilitazione nell’interesse dei cittadini e dei lavoratori tutti può vincere sugli interessi e le connivenze – più o meno occulti – di pochi!”.

Uno scandalo? Sicuramente i migliaia di infermieri in graduatoria non possono gradire.