Giornata mondiale per la sicurezza dei pazienti: eventi in Romagna.
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E’ utilizzata per valutare i livelli di consapevolezza dell’assistito. Psicologi, Infermieri, Ostetriche e Professioni Sanitarie la adoperano sempre più frequentemente.

Le emozioni sono stati mentali e fisiologici associati a modificazioni psicologiche, a stimoli interni o esterni, naturali o appresi. Secondo la maggior parte delle teorie moderne, le emozioni sono un processo multicomponenziale, cioè articolato in più componenti e con un decorso temporale che evolve.

Le emozioni rivestono anche una funzione relazionale (comunicazione agli altri delle proprie reazioni psicofisiologiche) e una funzione autoregolativa (comprensione delle proprie modificazioni psicofisiologiche). Si differenziano quindi dai sentimenti e dagli stati d’animo, anche se questi termini vengono spesso usati indifferentemente nel senso comune.

Differenza fra emozione e sentimento.

In psicologia con il termine sentimento (derivato dal latino sentire, percepire con i sensi) si intende uno stato d’animo ovvero una condizione cognitivoaffettiva che dura più a lungo delle emozioni e che presenta una minore incisività rispetto alle passioni. Per sentimento genericamente si indica ogni forma di affetto: sia quella soggettiva, cioè riguardante l’interiorità della propria individuale affettività, sia quella rivolta al mondo esterno. Quando il termine viene usato nel significato filosofico di “senso (sentimento) di sé” esprime la coscienza della propria esistenza come complesso dei moti spirituali e corporei.

Diverse sono le teorie come ad esempio quella diencefalica di Cannon-Bard, la teoria del feedback di James-Lange oppure quella del neuropsicologo Antonio Damasio il quale sostiene che possono esserci reazioni emotiveCdelle quali però si è inconsapevoli, anche in assenza di modificazioni psicofisiologiche.

La scala dei livelli di consapevolezza del Dr. Hawkins.

In psicologia, con il termine consapevolezza si intende la capacità di essere a conoscenza di ciò che viene percepito e delle proprie risposte comportamentali.

La scala di Hawkins va da livello 1 a livello 700+/1000, in base al tipo di emozione provata viene associato un numero che nel grafico che vi riporto rappresenta la posizione in cui ci troviamo.

In basso troviamo persone bloccate, ferme, spiritualmente fragili o poco consapevoli con emozioni rappresentate dall’apatia, la vergogna, i sensi di colpa, il dolore, la paura, mentre nei livelli più elevati troviamo emozioni come la neutralità, il coraggio, la volontà, l’amore, la gratitudine, la pace fino ad arrivare all’illuminazione….

La scala si utilizza per comprendere in che posizione ci troviamo in modo da essere consapevoli e quindi conoscere la strada da percorrere, il lavoro da fare su noi stessi per la propria evoluzione riconoscendo appunto il nostro status.

Noi attraiamo ciò che siamo, ciò che pensiamo… la legge dell’attrazione ci insegna proprio questo e sta solo a noi attraverso la conoscenza di noi stessi evolvere verso lo star bene.