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Puntura accidentale da aghi e taglienti. Come comportarsi e cosa si rischia.

Puntura accidentale da aghi e taglienti. Come comportarsi e cosa si rischia.

Cosa fare quando ci si punge con aghi o taglienti in Ospedale durante il tirocinio o il turno di lavoro? Ecco una breve guida su come comportarsi.

Fare l’Infermiere, l’Infermiere Pediatrico, l’Ostetrica o il Medico spesso può essere rischioso, soprattutto se ci si punge dopo aver eseguito un prelievo ematico (anche capillare) o reperito un accesso venoso, oppure dopo aver somministrato insulina o farmaci per via intra-muscolare, sottocutanea o intra-dermica. Una puntura accidentale con un ago (o altro tagliente) non è rara e può mettere l’operatore (e perché no il Paziente) di fronte ad alti rischi di salute. Batteri e virus sono in agguato.

Sono sottoposti al pericolo anche gli studenti universitari di Infermieristica, Medicina ed Ostetricia (e involontariamente gli Operatori Socio Sanitari, spesso chiamati a smaltire il materiale usato, o gli Addetti alle pulizie e raramente altre figure operanti nell’ambito dell’assistenza sanitaria diretta e indiretta).

Scopriamo assieme quali sono i rischi che tutti corrono.

Infezione ferita da germi comuni.

In questo caso un accurato lavaggio e un’adeguata disinfezione sono sufficienti. Se nei giorni seguenti la ferita si presentasse edematosa, arrossata o dolente, è necessario recarsi dal medico.

Infezione da Tetano.

Qualsiasi ferita espone a questo rischio. Se però le vaccinazioni sono state eseguite regolarmente, non esiste alcun problema. In caso contrario bisogna recarsi dal medico curante o al Pronto soccorso per eseguire la vaccinazione antitetanica.

Infezione da HBV (Epatite B).

Il virus dell’epatite B è abbastanza resistente nell’ambiente. Se il soggetto non è vaccinato, è necessario recarsi in Pronto soccorso dal momento che è prevista la somministrazione di gammaglobuline specifiche e l’inizio della vaccinazione immediatamente dopo l’incidente.

Infezione da HCV (Epatite C).

Il virus resiste poco all’aria libera. Non esiste terapia preventiva. Sarà utile avvisare il proprio medico per eseguire i controlli nel tempo idonei a identificare il possibile contagio con il virus.

Infezione da HIV (porta quasi sempre all’AIDS).

Il virus HIV, responsabile dell’AIDS, rimane vivo e infettivo all’aperto al massimo per un’ora.

Alto rischio di patologie virali.

La possibilità che si contragga una malattia virale dipende da diversi fattori: il tipo di agente patogeno, lo stato di immunizzazione e la disponibilità di pratiche di profilassi post-operatorie. I dispositivi più pericolosi per la salute sono gli aghi cavi (aghi cannula, siringhe, aghi da prelievo) contenenti, dopo l’utilizzazione, sangue potenzialmente veicolo di infezioni da agenti biologici. In generale, per maneggiare una siringa, è necessario utilizzare dei guanti o usare strumenti idonei per la raccolta. È fondamentale ricordare di non cercare di rimettere il cappuccio all’ago, una volta utilizzato, prima di gettarlo tra i rifiuti.

Per saperne di più: Linee guida operative per la prevenzione degli infortuni da puntura d’ago e taglienti.

Fonte: Starbene.itAssoCareNews.it

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