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Nedocs: indice di sovraffollamento in pronto soccorso, uno strumento per medici e infermieri.

Nedocs: indice di sovraffollamento in pronto soccorso, uno strumento per medici e infermieri.

Nasce nel 2004 l’indice Nedocs, acronimo per National Emergency Departement Overcrowding Study.

Il Nedocs, ovvero il National Emergency Departement Overcrowding Study, è uno strumento in grado di “fotografare” la situazione di affollamento all’interno del Pronto Soccorso. Allo stesso modo serve a restituirne un rimando valido per i Professionisti della Salute al fine di operare provvedimenti in grado di contenere eventuali situazioni di sovraffollamento. Ora pensiamo al Pronto soccorso come ad un recipiente, una vasca per esempio che può contenere molta o poca acqua ma difficilmente cambia la propria conformazione.

Ebbene ci sono momenti nei quali è necessario che si modifichi qualcosa: il rubinetto è aperto (la gente entra in pronto soccorso), la vasca si sta iniziando a riempire (il sovraffollamento del pronto soccorso), lo scarico è intasato (mancano posti letto nelle Unità Operative). Ecco allora che entrano in gioco fattori in grado di farci allertare, a noi operatori sanitari, su grado di andamento del nostro lavoro e di tutti i processi sottostanti. L’indice Nedocs viene ideato nel 2004 dall’Academy of Emergency Medicine per individuare attraverso un valore numerico, dunque oggettivo, il sovraffollamento de Pronto Soccorso. Segue l’elenco degli items che vanno sommati fra loro per giungere all’indice sopradescritto:

  1. numero dei letti di PS (OBI);
  2. numero letti dell’ospedale;
  3. n. totale dei pazienti in PS (OBI+ Letti bis+ barelle nei corridoi + pazienti in attesa di esami + pazienti in valutazione + pazienti in attesa triage)
  4. n. utenti ventilati con respiratore in PS;
  5. tempo di attesa massimo per il ricovero (in ore);
  6. n. totale utenti in attesa di ricovero;
  7. tempo di attesa massimo da triage.

Analizzati questi valori sarà possibile arrivare a decifrare l’affluenza e il decorso di coloro che attendono in sala d’attesa. Ricordiamoci che i fenomeni di “overcrowding” sono sempre più frequenti e non riguardano solo i casi di catastrofi o maxi-emergenze. Riuscire a calcolare le risorse disponibili può agevolare il lavoro dei sanitari nel riuscire ad ottimizzarle. Rendere sicura una sala d’attesa di un Pronto Soccorso particolarmente affollato non è semplice, c’è bisogno di personale competente e addestrato a tale evenienza. I gradi di sovraffollamento del Pronto Soccorso sono i seguenti:

  • Normale: indice Nedocs che varia tra 0 e 50
  • Affollato: tra 51 e 100
  • Sovraffollato: tra 101 e 140
  • Severamente sovraffollato: 141 e 180
  • Saturo: superiore a 180

Tale indice non va tradotto frettolosamente, ma va attentamente analizzato da parte degli operatori per riuscire ad individuare le aree in cui poter intervenire in modo celere al fine di sbloccare una situazione di stress del sistema.

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Dott.ssa Giulia De Francesco

Infermiera, classe 1994. Vive a Imola e lavora presso l’Istituto di Montecatone - Ospedale di Riabilitazione; ha prestato la sua opera in passato nell'AUSL Romagna. Laurea in infermieristica con Lode presso l'Università di Bologna, I sessione (ottobre 2016). Master in funzioni di coordinamento con Lode presso l'Università di Modena e Reggio Emilia, I sessione (novembre 2018). Una pubblicazione scientifica sulla rivista italiana ANIPIO "Sperimentazione di una check-list per implementare un Bundle per la prevenzione delle batteriemie correlate a Catetere Venoso Centrale" (ottobre 2017). Ama leggere e camminare, non datele un microfono perché improvvisa un karaoke ovunque.

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