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Nell’era dell’Emergenza da Coronavirus (COVID-19) si parla spesso di Epidemia, Pandemia ed Endemia. Qual è la differenza tra questi tre termini?

Navigando in rete ormai non si legge altro, ma l’unico strumento che ci permette di capire esattamente cosa stia accadendo è ancora una volta la letteratura scientifica. Intanto vorrei partire spiegando brevemente la differenza sostanziale che intercorre tra lo stato epidemico, quello pandemico è quello endemico.

L’Organizzazione mondiale della sanità ha dichiarato che il COVID-19 non è ancora una pandemia. Resta quindi classificato come epidemia di emergenza sanitaria globale.

Epidemia.

Si verifica quando un soggetto ammalato contagia più di una persona e il numero dei casi di malattia aumenta rapidamente in breve tempo.Spesso si riferisce al termine di epidemia con un aumento del numero dei casi oltre l’atteso in un particolare area e in uno specifico intervallo temporale.

Pandemia.

La pandemia, dal greco pan-demos, “tutto il popolo”, è un’epidemia che si espande rapidamente diffondendosi in più aree geografiche del mondo.

”In base alla suscettibilità della popolazione e alla circolazione del germe – scrive l’Istituto superiore di sanità – una malattia infettiva può manifestarsi in una popolazione in forma epidemica, endemica o sporadica”.

Endemia.

Una malattia si considera endemica quando l’agente responsabile è presente in modo stabile e circola nella popolazione, esso si manifesta con un numero di casi più o meno elevato ma uniformemente distribuito nel tempo.

Di seguito allego una revisione sistematica trovata in rete che spiega esattamente l’efficacia di tutte le misure per diminuire l’evolversi delle epidemie.

Ecco il link dello studio dal titolo:

Nonpharmaceutical Measures for Pandemic Influenza in Nonhealthcare Settings—Social Distancing Measures.

Questo spiega il perché è importante contenere un agente patogeno e il perché di tutte le misure precauzionali adottate fino ad ora come la chiusura delle scuole, quarantene ecc… .