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Medicazione di ferita chirurgica: qual’è la procedura corretta e quali sono i materiali occorrenti?

Le medicazioni delle ferite chirurgiche, chiamate anche medicazioni “a piatto”, devono essere eseguite da medici o infermieri ogni volta la medicazione risulti sporca, si sia staccata in parte oppure in base ai protocolli per il cambio delle medicazioni presenti nell’unità di lavoro.

Ricordiamo che le ferite chirurgiche sono delle lesioni causate da azione meccanica volontaria con scopo terapeutico, i lembi della lesione sono definiti e lineari, perfettamente combacianti tra loro.

Materiale occorrente

Per poter medicare una ferita chirurgica bisogna in primis preparare il materiale occorrente, controllando l’integrità delle confezioni e la data della scadenza del materiale che si va ad usare.

  • Guanti sterili e non sterili;
  • Garze sterili e non sterili;
  • Soluzione per la rimozione delle medicazioni adesive;
  • Telo sterile;
  • Soluzione fisiologica;
  • Soluzione antisettica;
  • Medicazione a piatto (costituita da cerotto medicato);
  • Bacinella reniforme;
  • Siringhe e aghi di varia misura in base alla pressione da erogare per la detersione;
  • Raccoglitore rigido per taglienti;
  • Contenitore per rifiuti speciali ad alto rischio biologico;
  • Contenitore per smaltimento rifiuti generici non ad alto rischio biologico.

In seguito, identificare il paziente, garantirne la privacy ed informarlo riguardo alla procedura che si deve eseguire.

Eseguire il lavaggio delle mani.

In seguito si potrà procedere all’erogazione della prestazione:

  • Far assumere alla persona la posizione più adeguata in base alla sede della lesione e posizionare il letto all’altezza adeguata per poter lavorare in sicurezza;
  • Indossare i guanti non sterili;
  • Usare la soluzione per la rimozione delle medicazioni adesive già presenti, smaltendolo nel contenitore per rifiuti speciali ad alto rischio biologico assieme ai guanti non sterili usati;
  • Osservare la lesione documentando l’avanzamento dello stato;
  • Creare il campo sterile;
  • Aprire le confezioni dei materiali che intendiamo usare garantendo la sterilità;
  • Indossare i guanti sterili;
  • Aspirare la soluzione fisiologica, calibrando siringa ed ago in base alla pressione da dover erogare (ciò si calcola in base alla valutazione della lesione precedentemente eseguita);
  • Eseguire la detersione dall’alto verso il basso della lesione, asciugando con garze la soluzione fisiologica in eccesso, ponendole in fondo alla lesione;
  • Asciugare tamponando con garze sterili;
  • Smaltire l’ago usato nell’apposito contenitore per materiale tagliente ad alto rischio biologico;
  • Procedere all’antisepsi usando garze sterili imbevute di antisettico, passandola dall’interno verso l’esterno della lesione;
  • Cambiare garza per ogni volta che si esegue questa operazione senza passare più volte nella stessa zona;
  • Posizionare sopra, coprendo la ferita, la medicazione a piatto. Nel caso in cui non disponiamo della medicazione già preconfezionata, allora posizionare una garza sterile sulla ferita e fissare i bordi con cerotto apposito.

Finita la medicazione si procede al smaltimento dei rifiuti nella raccolta differenziata.

Eseguire lavaggio delle mani.

Annotare sul diario clinico la procedura eseguita e aggiornare la scheda lesione, segnalando lo stato della lesione e la medicazione eseguita, giustificando scientificamente tutte le fasi e le decisioni prese.

NOTA BENE:

  • È una procedura che può essere eseguita da medico o infermiere;
  • È una procedura da eseguire garantendo la sterilità
  • Annotare e giustificare scientificamente ogni fase della medicazione;
  • Pianificare la rivalutazione della lesione in base ai protocolli dell’unità di lavoro.

Coronavirus. Pillole per la corrette gestione delle Lesioni da Pressione – Parte 1