Farmaci biologici: il futuro nel nostro carrello!

I farmaci biologici spazzeranno via la farmacologia tradizionale?
I farmaci biologici spazzeranno via la farmacologia tradizionale?

Farmaci biologici?

Parlando di farmaci di nuova generazione non possiamo non fare riferimento ai farmaci biologici. Citandoli le reazioni che riscontriamo negli altri possono essere molteplici: alcuni sanno di cosa si tratta, altri ne hanno sentito parlare una volta, molti invece non ne conoscono neanche l’esistenza.

Che cosa sono i farmaci biologici? Perché si usa il termine “biologico” per un farmaco ?

I farmaci biologici sono una categoria di farmaci di nuova generazione che si distinguono per la loro complessità e specificità, ciò avviene grazie alla particolare tipologia di produzione.

I farmaci biologici si differenziano e si elevano dai farmaci da noi definibili “tradizionali” in base alla loro sintesi: i farmaci attualmente in uso vengono sintetizzati chimicamente in laboratorio.

I farmaci biologici invece hanno una produzione complessa, la quale prevede la modificazione di proteine cellulari di membrana di origine biologica, ovvero provenienti da organismi viventi.

Queste proteine di membrana vengono modificate in laboratorio manipolando la loro struttura e rendendole specifiche verso un preciso bersaglio.

In quali ambiti vengono impiegati?

Gli ambiti in cui vengono impiegati o possono essere impiegati tali farmaci sono molteplici. La modificazione delle proteine può essere usata per produzione di:

  • Vaccini, in tal caso le proteine vengono prelevate da microorganismi quasi virus e batteri, i quali vengono attenuati.

  • Anticorpi monoclonali ad azione antinfiammatoria, immunosopressiva oppure antitumorali: ottenuti tramite la tecniche DNA-ricombinanti.

Tali farmaci sono:

  • Etanercept: bloccante del recettore del TNF

  • Infliximab: anticorpo monoclonale chimerico

  • Adelimumab: anticorpo monoclonale umano

  • Abatacept: agisce direttamente contro le molecole attivatrici dei linfociti T

  • Anakinra: versione ricombinante di una molecola naturale antagonista del recettore dell’ IL-1

  • Tocilizumab: anticorpo monoclonale specifico per il recettore dell’ IL-6

  • Ormoni, i quali sono molteplici, un esempio che può essere citato per l’importanza che essa ha nel quadro clinico-sanitario è l’insulina.

     

Per quanto riguarda le insuline di origine biologica, possono essere trovate solo nella forma di insuline a lento meccanismo d’azione.

La tecnologia usata per la loro sintesi è a DNA-ricombinante.

L’ efficacia è dimostrata sia nel diabete di tipo 1 che nel diabete di tipo 2.

Questa tipologia di insulina ha una lunga durata d’azione in quanto viene assorbita più lentamente dell’insulina umana, quindi ha il vantaggio di poter essere somministrata in un unica dose nelle 24 ore, nelle quali favorisce il lento assorbimento del glucosio da parte delle cellule.

 

Pro e contro nell’uso dei farmaci biologici:

I farmaci biologici sono farmaci di ultima generazione dotati di particolare specificità. Grazie a tale proprietà, essi intervengono in modo mirato nei processi flogistici, tipiche ad esempio delle malattie reumatiche. Infatti in tale ambito i farmaci biologici hanno un’efficacia già dimostrabile.

Uno scoglio ancora non del tutto superato è rappresentato dall’eventualità in cui il nostro organismo non riesca a riconoscere la proteina di membrana modificata come un obiettivo sensibile, rendendo quindi inefficace l’assunzione del farmaco o parte di essa.

Inoltre si può verificare un’attivazione delle infezioni latenti o si possono verificare reazioni cutanee locali nella sede di inserzione del farmaco.

 

I farmaci biologici sono caratterizzati da un processo di produzione importante che determina di conseguenza costi elevati per singola dose. Essi però vengono somministrati con una frequenza minore, quindi rispetto al costo totale del trattamento si può intravedere anche un risparmio economico. I farmaci biologici si prestano ad essere sempre più utilizzati e stanno scostando un poco la terapia farmacologica tradizionale.

L’umanità corre verso il futuro, la medicina la segue. Perchè anche la farmacologia non dovrebbe tenere il loro passo?

 

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