Definizioni di Linee guida, Protocolli, Procedute e PDTA.

Definizioni di Linee guida, protocolli, procedute e PDTA
Definizioni di Linee guida, protocolli, procedute e PDTA

Ecco qual è la differenza!

Questi strumenti sono parte attiva del lavoro che ogni giorno svolgono Infermieri, Infermieri Pediatrici, Medici, Ostetriche, Professionisti Sanitari, Tecnici, Amministrativi e Operatori Socio Sanicari, nonché tutti gli operatori nell’ambito sanitario.

Per Linee Guida (LG) si intendono delle raccomandazioni di carattere generale che individuano le modalità di assistenza più adeguate in base alle condizioni. Sono redatte partendo dagli studi di settore e con il coinvolgimento non solo di operatori ed esperti ma anche degli stessi pazienti. Il loro sviluppo pertanto è multidisciplinare ed evidence-based. Sono un supporto nelle decisioni pratiche e sottendono sempre ad un preciso risultato pur nel loro carattere generale. Infatti non scendono nei particolari per consentirne l’applicazione in vari setting. Generalmente sono redatte da organi internazionali come RNAO, JBI, SNLG italiano. Esempio: Linee guida “Emorragia post partum: come prevenirla, come curarla”. Ecco alcuni punti chiave delle Linee Guida, esse devono:

  • essere multidisciplinari (coinvolgere tutti gli attori del processo, compresi i pazienti)
  • avare rigore metodologico (se disponibili gli studi su cui si basano debbono essere trial clinici, la LG deve assomigliare ad una revisione sistematica)
  • essere chiare e applicabili (accessibili a tutti nelle intenzioni e nell’applicabilità)
  • avere carattere di indipendenza (la non sponsorizzazione garantisce maggiore rigore metodologico)

Quando si parla di Protocolli quando si intende definire l’applicazione a livello territoriale delle linee guida, ovvero si sono schemi predefiniti di comportamenti attuabili nell’esercizio di professioni sanitarie. Sono prescrittive, il loro mancato adempimento porta a rispondere il professionista delle proprie azioni. Sono schemi di sequenze procedurali molto dettagliate. Il loro fine è quello di garantire efficacia, appropriatezza ed efficienza all’interno dei vari setting assistenziali. Esempio: Protocollo sulla gestione del dolore toracico (SIS-118). Si caratterizzano per essere:

  • riproducibili e applicabili
  • flessibili
  • chiare, concise e complete

Per Procedure intendiamo la sequenza dettagliata delle azioni che riguardano una determinata procedura. Di solito si trovano esplicate all’interno dei protocolli e seguono un andamento logico. Nascono dalla necessità di rendere più omogenee le azioni dei professionisti in un determinato setting che si compone di peculiari standard e possibilità. Sono difficilmente trasferibili, ad esempio, da un’azienda sanitaria ad un’altra. Queste sequenze sono generalmente numerate e possono essere riassunte in uno schema. Esempio: posizionamento SNG (sondino naso gastrico)

Si definiscono Piani Diagnostico Terapeutici e Assistenziali (PDTA), i percorsi predeterminati per la cura e l’assistenza di una determinata patologia. Il loro sviluppo e applicabilità sono multidisciplinari. Esplicano in maniera logica e dettagliata il percorso di un paziente affetto da una patologia all’interno di un’azienda. Sono sviluppate a partire da evidenze cliniche e solo dopo aver valutato i comportamenti già adottati in azienda. Fanno riferimento diretto a complicanze, tempi di trattamento, interventi da attuare. Sono una formalizzazione di processi già in essere che necessitano di vedersi valorizzati nella loro definizione. Un esempio: PDTA sulla rottura del femore.

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