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Pressione Arteriosa Cruenta: cos’è e come si misura.

Pressione Arteriosa Cruenta: cos’è e come si misura.

La misurazione invasiva della pressione arteriosa è una competenza avanzata?

La pressione arteriosa (PA), solitamente, può essere calcolata sia tramite una procedura non invasiva sia con metodica invasiva (cruenta). Scopriamo come ci si muove nella caso in cui la rilevazione deve essere effettuata con incannulamento arterioso.

Il sistema non invasivo classico, implica l’utilizzo di un bracciale pneumatico, mentre il monitoraggio invasivo (cruento) a sua volta, prevede l’incannulamento di un’arteria mediante cannula arteriosa collegata ad un set a circuito chiuso e ad un sistema di trasduzione comunicante con un monitor che, ci fornirà sia l’onda pressoria che il valore numerico.

La registrazione delle pressioni intravascolari è raccomandata, per tutti quei pazienti ricoverati nelle terapie intensive/rianimazioni per i quali risulta necessario un attento monitoraggio della PA.

Affinché ciò possa avvenire si usano dei componenti noti come sistemi sigillati che consentono l’accesso vasale sia al monitoraggio invasivo, sia ai prelievi di sangue per emogasanalisi (valori respiratori ed elettrolitici).

L’intero apparato di monitoraggio, andrebbe sostituito ogni 96 ore (anche se è sempre più diffuso nella pratica clinica non sostituire più, di routine, l’intero kit).

Ridurre al minimo le manipolazioni e disinfettare sempre prima di accedere al sistema, sono indicazioni da considerare indispensabili per una corretta gestione dell’apparato di monitoraggio in esame.

Componenti:

  • Rubinetto n.1: viene usato per il campionamento del sangue, solitamente è quello più prossimale al catetere vascolare. Durante il riempimento del sistema con il fluido occorre assicurarsi che non vi sano bolle d’aria al suo interno.
  • Tubature di pressione: il catetere ed il rubinetto sono connessi al dispositivo di lavaggio ed al trasduttore mediante tubi plastici.
  • Rubinetto n.2: è il rubinetto più a diretto contatto con il trasduttore di pressione (utilizzato solitamente per il processo di azzeramento).
  • Sistema di lavaggio (a flusso continuo): serve al riempimento dell’intero sistema ed aiuta a mantenere la pervietà dello stesso attraverso la continua erogazione di soluzione grazie alla pressurizzazione della soluzione fisiologica eparinata.
  • Trasduttore di pressione: sono dispositivi a resistenza che convertono le deformazioni trasmesse in segnali elettrici. Questi segnali sono poi amplificati e visualizzati attraverso il display di un monitor.

Materiale Occorrente:

  • Kit per la PA
  • Manicotto a pressione
  • Aghi cannula
  • Telino sterile
  • Fisiologica (500 cc/1000 cc in sacca) eparinata (1/2 cc)
  • Fascia adesiva
  • Siringa da 2,5 cc eparinata ed una non eparinata
  • Cerotto di seta
  • Batuffoli per disinfettare
  • Disinfettante
  • Guanti sterili o monouso

Esecuzione:

  • Lavaggio antisettico delle mani
  • Indossare guanti monouso o sterili nel caso della tecnica secondo Seldinger
  • Disinfezione del luogo di inserzione
  • Coprire con telino sterile fenestrato
  • Pungere e dopo l’inserzione fissare la cannula
  • Collegare con il sistema di rilevazione collegato a sua volta con il trasduttore al monitor
  • Aspirare il sangue per allontanare le eventuali bolle d’aria dal deflussore
  • Tarare il livello “0” tramite il monitor
  • Mettere in lettura la PA

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Dott. Giovanni Maria Scupola

Nato a Lecce. Blogger, web-writer, nurse-reporter. Laurea in Infermieristica (Bari, 2004), Laurea Specialistica (Parma, 2008), Master in Management e Coordinamento (Roma, 2011).

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