ECG con tratto QT Lungo – Appunti Concorsi

QT Lungo nell'ECG, può essere pericoloso!
QT Lungo nell'ECG, può essere pericoloso!

QT Lungo: cosa rischia il paziente?

Tratto QT lungo: cosa comporta? come nasce? quale terapia? La Sindrome del QT lungo rappresenta un anomalia nella conduzione elettrica cardiaca. Il sistema di conduzione elettrica del cuore è costituita dal nodo seno atriale, il quale genera l impulso elettrico, e dai seguenti centri, che smistano l’ impulso elettrico: il nodo atrioventricolare, il fascio di His e le fibre del Purkinje.

Ci avvaliamo dell’elettrocardiografo per poter rilevare e monitorare la conduzione elettrica del cuore, essa viene quindi riportata su carta, sotto forma di tracciato: l’elettrocardiogramma.

Nell’elettrocardiogramma è possibile visualizzare: 

  • Onda P=rappresenta la contrazione degli atri
  • Complesso QRS= rappresenta la contrazione dei ventricoli.
  • Onda R=picco più alto, necessario per poter calcolare la frequenza cardiaca
  • Tratto ST= assenza di segnale elettrico
  • Onda T= Ripolarizzazione ventricolare
  • Onda U= Ripolarizzazione degli strati più profondi
  • Intervallo QT= depolarizzazione e ripolarizzazione del miocardio ventricolare

Gli intervalli, per avere dei valori rientranti nel range di normalità, devono avere i seguenti valori:

  • Intervallo PR: 0,16 – 0,20 secondi
  • Intervallo ST: 0,27 – 0,33 secondi
  • Intervallo QRS: 0,08 – 0,11 secondi
  • Intervallo QT: 0,35 – 0,42 secondi 

Nel caso in cui tali valori dell’intervallo QT superassero questa soglia siamo di fronte a una patologia cardiaca rara che prende il nome di “Sindrome del QT lungo”, ovvero la depolarizzazione e la ripolarizzazione dei ventricoli avviene in più tempo. 

EZIOLOGIA: 

La sindrome dell’intervallo QT allungato può essere ad eziologia congenita oppure acquisita. 

Nel caso in cui la sindrome sia acquisita, essa è dovuta a disturbi dell’equilibrio idro-elettrolitico o dipendenti dalla somministrazione di farmaci.

Ad eziologia congenita troviamo invece sono dovute a una mutazione genetica. I geni mutati sono quelli adibiti alla costituzione dei canali ionici del tessuto muscolare miocardico. 

Le due forme più diffuse sono:  la sindrome di Romano Ward e la sindrome di Jervell e Lange Nielsen.

SEGNI E SINTOMI:

  • Cardiopalmo
  • Sincope
  • Episodi epilettici 

TERAPIA:

  • Evitare fattori di rischio
  • Eliminare farmaci che hanno portato alla patologia (in caso sia ad eziologia acquisita)
  • Uso di farmaci betabloccanti
  • Impianto del defibrillatore cardiaco impiantabile (ICD) o pacemaker.

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