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martedì, Agosto 3, 2021
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Apparato Tegumentario: organo costituito da ghiandole, terminazioni nervose, vasi e formazioni pilifere.

Viaggio alla scoperta dell’Apparato Tegumentario. Ecco un organo vero e proprio costituito da ghiandole, terminazioni nervose, vasi e formazioni pilifere.

L’Apparato Tegumentario è costituito dal tegumento (chiamato anche cute o pelle) e rappresenta una sorta di “membrana” avvolgente il Corpo Umano.

L’Apparato Tegumentario è molto importante per la sopravvivenza dell’essere umano. La pelle (la cute) deve essere visto come un solo organo capace di ospitare al suo interno una serie di formazioni anatomiche diverse.

Esso è fatto di:

  • ghiandole;
  • terminazioni nervose;
  • vasi;
  • formazioni pilifere.

La funzione della pelle – così come ci spiegano i colleghi di Sapere.it – è quella di delimitare l’organismo e di consentire una certa individuazione dell’ambiente, svolgendo funzioni di protezione meccanica dagli agenti esterni, di controllo della temperatura e degli scambi idrici; inoltre le formazioni anatomiche a cui dà ospitalità svolgono un ruolo fondamentale nella raccolta di informazioni che vengono dall’esterno e che devono essere elaborate nel cervello. Quindi l’apparato tegumentario è importante sia per la vita di relazione, sia per quella vegetativa.L’apparato tegumentario è il mantello esterno dell’organismo e ne determina le forme esteriori adagiandosi su tutta la superficie corporea. La pelle si continua negli orifizi naturali con le mucose, rivestimento delle cavità viscerali, e risulta più o meno saldamente ancorata con gli strati più profondi. Essa è suddivisibile in due porzioni: una epiteliale di rivestimento più esterno, e una connettivale più profonda, spesso ricca di tessuto adiposo, il quale può fungere da accumulo di sostanze nutritizie, utilizzabili in caso di necessità, oltre a collaborare alle altre funzioni dell’apparato tegumentario.

La Cute.

Detta anche pelle, la cute si svolge per una superficie superiore a 150 cm2 e si compone di tre strati principali: epidermide, derma, ipoderma o tessuto sottocutaneo.

L’Epidermide.

È formata da più strati cellulari che crescono continuamente a partire da quello più interno, germinativo, verso l’esterno, per poi sfaldarsi e cadere per desquamazione. All’interno dello strato basale si trovano cellule pigmentate, i melanociti, responsabili del colore della pelle e della sua risposta agli stimoli provenienti dalla luce solare.

Priva di vasi, l’epidermide viene nutrita dal derma, con il quale prende contatto tramite invaginazioni dello strato basale che ospitano le papille dermiche, estroflessioni del derma da cui filtrano i liquidi organici.

Il Derma.

È uno strato di tessuto connettivo che comprende fibre collagene ed elastiche, molto vascolarizzato e fornito di una buona rete linfatica e di molte terminazioni nervose. Esso ospita anche ghiandole sudoripare, ghiandole sebacee, bulbi piliferi.

Le ghiandole sudoripare si trovano nello strato più profondo del derma e producono una secrezione, il sudore, il quale giunge all’esterno seguendo un dotto escretore che sbocca in genere direttamente alla superficie dell’epidermide.

Le ghiandole sebacee sono poste più in superficie rispetto alle sudoripare e secernono il sebo, che raggiunge l’esterno seguendo il tragitto del follicolo del pelo. Unito al sudore e alle cellule epidermiche desquamate, il sebo forma una pellicola idrolipidica con funzioni difensive e di mantenimento dell’epidermide, e quindi dell’organismo. Le ghiandole sebacee sono assenti nelle zone particolarmente cheratinizzate come il palmo delle mani e la pianta dei piedi.

I peli sono annessi cutanei presenti su tutta la cute a eccezione del palmo delle mani e della pianta dei piedi. Originano dai bulbi piliferi, costituiti da cellule epidermiche che crescendo si differenziano e si organizzano a formare una struttura cilindrica a lamelle cornee più o meno concentriche: il pelo. Stessa struttura di base hanno i capelli, peli presenti in folto numero nel cuoio capelluto. Il numero di peli varia a seconda delle zone corporee, e la loro distribuzione è influenzata dal sesso, oltre che da caratteristiche proprie delle varie popolazioni e individuali. Ogni pelo consta di un bulbo da cui trae origine, di una radice ancora affondata nel derma e di uno stelo che sporge sulla cute. Sulla radice del pelo è inserito un piccolo fascetto muscolare, detto muscolo piloerettore, che contraendosi ne provoca il raddrizzamento (fenomeno dell’orripilazione).

Le unghie costituiscono un altro tipo di struttura derivata per differenziazione dalle cellule epidermiche (cheratinizzazione). Comprendono una radice, affondata nel tessuto circostante, che giunge all’esterno mediante una zona biancastra (lunula) e che si continua nel corpo dell’unghia, il quale per trasparenza assume un colorito roseo, come i tessuti che ricopre. La porzione più esterna dell’unghia è detta estremità libera. L’unghia cresce a partire da una lamina di cellule detta matrice.

L’Ipoderma.

Detto anche tessuto sottocutaneo, o pannicolo adiposo sottocutaneo, è ricco di tessuto connettivo a trama lassa, in cui sono raccolte cellule adipose (cioè ricche di granuli di grasso) in quantità variabile a seconda delle condizioni di nutrizione dell’organismo e con disposizione diversa in conseguenza del sesso e dello stato ormonale del soggetto.

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