Cinque cose da non chiedere mai ad un Infermiere.

Giovani Medici: perché illuderli con la Laurea se poi non c'è lavoro?

? ? Ecco le 5 cose da non chiedere mai ad un Infermiere o ad una Infermiera per non rischiare reazioni sconsiderate.

Ecco le 5 cose da non chiedere mai ad un Infermiere o ad una Infermiera per non rischiare escandescenze ed imprecazioni. La professione infermieristica ha fatto passi da giganti nell’ultimo ventennio e non può essere più considerata di serie B. Comunque non provate mai a domandare ad un collega le seguenti cose.

1) Ma tu sei come un piccolo Medico?

Se chiedete questo aspettatevi una reazione. L’Infermiere non è un Medico e nemmeno un piccolo Medico. La Professione Infermieristica è autonoma da quella Medica ed ha un un “core” scientifico tutto suo. Pianifica l’assistenza infermieristica, valuta i pazienti dal suo punto di vista, si interfaccia con la figura Medica, con gli altri Professionisti Sanitari e con il personale di supporto (gli Operatori Socio Sanitari). Lo fa in un lavoro di equipe dove vi deve essere il reciproco rispetto delle parti e delle competenze. Fa diagnosi, ma non fa diagnosi medica.

2) Quindi sei l’aiutante del Medico?

A questo punto rischiate il linciaggio. L’Infermiere non è l’aiutante del medico, né il passacarte, né lo scrivano. E’ un professionista autonomo, che sceglie di agire sul Paziente, in un regime di lavoro di squadra, prendendolo in carico dal punto di vista olistico, ovvero valutandolo sotto diversi punti di vista. La patologia, la persona, la sua cultura, le sue credenze, le sue paure e via discorrendo.

3) E se il Medico ve lo ordina voi eseguite?

Rischiate ora la fucilazione direttamente in corsia. Per prima cosa il Medico non ordina nulla, al limite prescrive ad esempio la somministrazione di farmaci, indagini diagnostiche, esami di controllo e via discorrendo. Lo fa sempre in un’ottica di reciproco rispetto e di collaborazione tra professionisti sanitari. E’ poi compito dell’Infermiere valutare se quanto prescritto dal Medico è o opportuno o meno. Ad esempio fa molta attenzione alla somministrazione di farmaci. Se, ad esempio, prescrive un Lasix in bolo l’Infermiere prima di somministrare il farmaco valuta la pressione arteriosa del Paziente e le condizioni fisiche generali dello stesso, per non rischiare eventi indesiderati. Questo vuol dire che quando il Medico prescrive non per forza si deve agire. Sennò il libero arbitrio professionale va a farsi benedire.

4) I vostri stipendi sono come quelli dei Medici?

Questa è la domanda che non dovete mai porre. L’Infermiere, purtroppo, percepisce anche fino a 3-4 volte meno di un Medico, anche se fai il lavoro più pesante nell’assistenza, dovendo interfacciarsi continuamente con tante figure professionali e socio-sanitarie, oltre che con Pazienti e Caregiver. E’ un brutto neo su cui ci si sta lavorando. Il necessario aumento degli stipendi è uno dei problemi principali della categoria.

5) Sarà per questo che voi indossate una divisa e i Medici hanno il camice?

Ora basta, avete raggiunto il limite! Non lo sappiamo ancora perché gli Infermieri indossano la divisa (per giunta diversa da struttura a struttura) e i Medici il camice. Forse dipende tutto da una questione culturale, da un retroterra di paure e di non considerazioni da cui non ci si è ancora allontanati del tutto. Forse è arrivato il momento di invertire la tendenza e di presentarsi in corsia muniti di camici colorati, capaci di richiamare l’attenzione di chi non ha mai voluto considerare la categoria come una vera professione indipendente.

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