Blatte in ospedale a Napoli, Infermieri indagati dalla magistratura.

Blatte in ospedale a Napoli, Infermieri indagati dalla magistratura.
Blatte in ospedale a Napoli, Infermieri indagati dalla magistratura.

Interviene il presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche, Ciro Carbone.

E’ polemica a Napoli sulle blatte rinvenute in uno degli ospedali più importanti del territorio: il Vecchio Pellegrini. Pare che alcuni facinorosi abbiano voluto mettere in difficoltà la direzione sanitaria e la dirigenza del Pronto Soccorso portando dall’esterno delle blatte (il buon Pino Daniele le avrebbe chiamate “Scarrafoni“). Questa è l’ipotesi su cui si starebbe indirizzando la Procura della Repubblica, che avrebbe avviato indagini su alcuni Infermieri e altre figure professionali. Sul caso si registra l’intervento del presidente dell’Ordine delle Professioni Infermieristiche di Napoli, Ciro Carbone, che annuncia pene severe e confida nel buon esito delle indagini della magistratura.

Lo scandalo sta ledendo l’immagine degli Infermieri napoletani e campani

“Hanno un piano quelli che hanno piazzato le blatte nel pronto soccorso del Vecchio Pellegrini. – riferisce stamani il quotidiano Il Mattino – Una strategia mirata, tutt’altro che una bravata «tanto per», magari finalizzata a fare solo un poco di rumore. Le blatte, l’allarme, il danno di immagine: sono gli ingredienti di una trama che ha le sue radici nel centro cittadino e la sua gittata in periferia, Napoli est, la sede dell’ospedale del Mare. Inchiesta per sabotaggio, dunque: un gruppo di infermieri sta facendo di tutto per ottenere la chiusura del pronto soccorso, per accelerare il passaggio nella struttura di Ponticelli. C’è la convinzione da parte di qualcuno, che qui al Vecchio Pellegrini si lavora troppo e in condizioni disagiate, senza avere la possibilità di controllare turni e straordinari, tutt’altra storia rispetto a quanto avviene in altre strutture”.

Scarafaggi o Blatte: chi le ta portate al Vecchio Pellegrini di Napoli?
Scarafaggi o Blatte: chi le ta portate al Vecchio Pellegrini di Napoli?

L’OPI di Napoli stigmatizza l’accaduto e ripone piena fiducia nella magistratura

“La vicenda blatte all’Ospedale Vecchio Pellegrini, cosi come da ricostruzioni giornalistiche, sta generando discredito e allo stesso tempo grave e profondo imbarazzo per un’intera professione”. Cosi in una nota diffusa dall’Ordine delle professioni infermieristiche di Napoli.

“Confidiamo nella magistratura e auspichiamo un rapido accertamento della verità, anche per consentire a quest’Ordine professionale, ove vi fossero gli estremi, di adottare i provvedimenti del caso“, dichiara Ciro Carbone, Presidente dell’Opi.

Ciro Carbone, presidente Ordine Infermieri di Napoli.
Ciro Carbone, presidente Ordine Infermieri di Napoli.

“Se fosse confermata l’ipotesi investigativa ci troveremo difronte a comportamenti che nulla hanno in comune con lo spirito di servizio e di abnegazione con cui gli infermieri da sempre svolgono il proprio dovere di professionisti dell’assistenza sanitaria. Dunque – aggiunge Carbone – come Ordine saremo intransigenti e decisi nella condanna”. Per contrasto, l’Ordine degli infermieri di Napoli plaude invece al comportamento responsabile e dall’alto profilo etico dei colleghi del reparto urgenza del Cardarelli. “Chiediamo aiuto”, dicono allarmati in un comunicato, ma aggiungono: “non abbandoneremo mai la nave”. “Le gravi difficoltà strutturali e organizzative che la sanità campana sta attraversando da anni, soprattutto per la pesante carenza di organici, sono state affrontate sin qui dagli infermieri con questo spirito di servizio“, osserva ancora il presidente degli infermieri partenopei.

Sono comportamenti insani che vanno puniti

“Con la dignità di una professione matura e consapevole. I forti principi etici e morali che sono alla base della professione, sono stati d’aiuto nel tenere alto l’impegno verso i cittadini e verso gli ammalati anche in condizioni di grave difficoltà e disagio, spesso anche a rischio della propria sicurezza. Un corpo professionale sano ed eticamente forte come quello degli infermieri di Napoli – conclude Carbone – rifiuta e respinge come impropri comportamenti insani, inqualificabili e criminali come quelli messi in atto al Vecchio Pellegrini. Comportamenti ancora più esecrabili considerando il fatto che essi si ritorcono alla fine, sulla qualità dell’assistenza erogata e sul benessere dei cittadini”.

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