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Assunzione Infermieri precari in Puglia. All’unisono i colleghi contrattualizzati nel periodo Covid chiedono stabilizzazione con una norma regionale ad hoc. Ci sono poi quelli della Mobilità mai del tutto conclusa e dell’orale al Mega-Concorso.

Sono migliaia gli Infermieri che hanno deciso di lavorare per le Aziende sanitarie e ospedaliere pubbliche pugliesi per contrastare l’avanzata del Coronavirus lungo il territorio regionale. Molti di loro hanno lasciato l’indeterminato nel nord Italia per tornare in Puglia e dare man forte a Michele Emiliano e a Pierluigi Lopalco nella guerra impari al Covid-19.

Michele Emiliano, Governatore della Puglia.
Michele Emiliano, Governatore della Puglia.

Quel futuro incerto.

Quasi tutti, però, si trovano oggi di fronte ad un futuro incerto, di precariato puro in attesa che si sappia se il loro contratto può essere o meno assimilato ai dettami della Legge Madia, nel frattempo ancora una volta prorogata fino a fine 2021.

Da Bari a Taranto, passando per le aree di Brindisi, Lecce, Foggia e BAT la richiesta è univoca: stabilizzateci!

I sindacati restano inspiegabilmente in silenzio.

Le forze sindacali se ne stanno stranamente in silenzio, quasi come se il problema non esistesse, mentre ci sono migliaia di famiglie con il groppo in gola in attesa di capire quale sarà il loro futuro economico. A marzo inizieranno i rinnovi per altri 12 mesi, si spera, dei contratti Covid stipulati nel 2020 in pieno inizio dell’Emergenza Coronavirus. Tutti dovrebbero essere rinnovati il giorno stesso della scadenza, per cui è iniziata da qualche giorno la chiamata presso gli uffici del personale.

E c’è il miraggio dei 36 mesi.

Molti colleghi Infermieri ed Infermiere hanno accettato l’incarico proposto loro da ASL e aziende ospedaliere con il miraggio dei 36 mesi e poi con la successiva stabilizzazione. Ad oggi dei 36 mesi rimane solo la promessa, non vi è nulla di concreto anche perché nei contratti vi è precisato che si torna a casa con l’arrivo degli assunti dalle graduatorie  di mobilità (ancora ferma) e del concorso (giunta alla fase orale, ma con lo spettro del ricorso).

A loro vanno aggiunti i colleghi comandati.

A tutti questi vanno poi aggiunti i colleghi in Comando, che chiedono ai Direttore Generali di essere assunti direttamente in base alle norme vigenti (ma mancherebbe un bando ad hoc o comunque dei presupposti deliberativi in tal senso). Anche in questo caso i sindacati continua a nicchiare, quasi come se il problema praticamente non esistesse.

Comitato per la difesa dei diritti acquisiti.

Intanto sta nascendo su tutto il territorio regionale un apposito Comitato di lotta e di pretesa dei diritti acquisiti (e delle promesse ricevute), formato da giovani Infermiere e Infermiere che vogliono essere stabilizzati. Si sono messi a disposizione per contrastare il Covid, hanno rischiato e rischiano di infettarsi e stanno facendo turni massacranti per far fronte ad una Emergenza Coronavirus che in Puglia non vene ancora soluzioni e che, al contrario, vede solo una terribile e temibile recrudescenza.

Incontro con Emiliano e Lopalco.

Pierluigi Lopalco, assessore alla sanità Regione Puglia.
Pierluigi Lopalco, assessore alla sanità Regione Puglia.

Il gruppo spontaneo, che sta vedendo i primi vagiti su Telegram, presto chiederà un incontro con Michele Emiliano, governatore della Puglia, e Pierluigi Lopalco, assessore regionale alla sanità, per tentare assieme e non in contrapposizione di trovare una soluzione che stia bene a tutti. In molti, per finire, sono risultati idonei alla Mobilità extra-regionale, ma non vincitori, come pure sono giunti dino alla fase orale del Mega-Concorso regionale, e sperano in qualche modo di essere assunti con il ruolo meritato.

Come andrà a finire? Noi continueremo a seguire la vicenda. Stay tuned!

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