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SIIET, nominati i referenti delle regioni Sardegna, Puglia e Lombardia. L’Associazione sta crescendo a dismisura raccogliendo ampi consensi ed interesse da tutta la comunità scientifica e professionale dell’area di emergenza territoriale.

La società Italiana degli Infermieri di Emergenza Territoriale (SIIET) procede a realizzare il programma che si è data alla fondazione. Nella giornata di Sabato gli iscritti hanno potuto eleggere i referenti delle regioni Sardegna, Puglia e Lombardia.

Tre referenze pesanti, quindi, in regioni importanti.

Il Presidente nazionale, Roberto Romano, esprime soddisfazione: “Stiamo procedendo nella strutturazione regionale della società, così come ci eravamo prefissati, nominando dopo votazione i vari referenti. Altre tre regioni fondamentali che si uniscono alle prime tre già a regime. SIIET sta diventando una realtà nazionale importante, e di questo ringrazio gli iscritti che stanno lavorando e partecipando. Nel mese di Marzo formalizzeremo anche le
referenze di Piemonte, Lazio e Marche”.

Abbiamo voluto porre una domanda ai tre referenti appena nominati.

Sono Simone Celi, per la Lombardia, Carlo Alboreo per la Puglia e Omar Flore per la Sardegna.

Simone Celi, quali sono le priorità che SIIET vorrà darsi in Lombardia?

“SIIET Lombardia intende far conoscere la Mission e la vision della società ai vari OPI provinciali della Lombardia nonché alle altre società scientifiche dell’area dell’emergenza urgenza al fine di consolidare la partnership tra professionisti. E importante creare nuove reti, anche tra diverse società scientifiche, e consolidare quelle esistenti.”

Facciamo la stessa domanda a Carlo Alboreo, referente SIIET per la Puglia.

“Crediamo sia di fondamentale importanza che la Regione Puglia, così come previsto in altre regioni e in conformità con la normativa vigente, si doti di protocolli infermieristici 118 che diano la possibilità al Professionista Infermiere in servizio presso le postazioni INDIA, di mettere in atto le procedure previste dalla letteratura scientifica internazionale e dagli algoritmi dei protocolli ALS, ovviamente rimanendo nell’ambito di competenza, nell’esclusivo interesse dal paziente.” dice Alboreo,
aggiungendo “Si devono poi prevedere percorsi formativi di inserimento per i neoassunti e campagne di sensibilizzazione al corretto uso del sistema 118 e di conoscenza della figura dell’infermiere di emergenza-urgenza”.

Omar Flore, nuovo referente nominato per la Sardegna ci dice:

”Coscienti della variabilità nei sistemi riscontrabile sia a livello nazionale che all’interno delle varie realtà regionali, tra le quali la nostra, l’esigenza attuale è quella di riunire i soci SIIET della Sardegna per definire quelle che tra le varie problematiche esistenti hanno bisogno di essere affrontate per prime. L’ideale sarebbe stilare
un programma di interventi per superare questa variabilità.”.

Problemi diversi, quindi, che necessiteranno di soluzioni e approcci diversi. Il tutto con una regia centrale, da parte di Romano e del suo Direttivo, che sta ottenendo ottimi risultati.

Approfittiamo dell’occasione per un’ultima domanda al Presidente di SIIET Roberto Romano, sull’emergenza Coronavirus.

“Questa è una di quelle situazioni che nessuno di noi avrebbe mai voluto vivere.” commenta Romano “I professionisti infermieri del SET118, pure in mezzo ad una confusione comunicativa che ha portato e, sta portando, criticità che avrebbero potuto forse essere evitate, stanno dando prova di immensa professionalità e abnegazione. Gli infermieri, in ogni situazione ed in particolare nel sistema di emergenza, non si tirano mai indietro e stanno dimostrando, ancora una volta, di essere un vero punto di riferimento per la popolazione. Credo che ai colleghi che in questi giorni stanno operando sui mezzi di soccorso e nelle centrali operative, specie nelle regioni con importanti focolai di infezione, debba essere senz’altro riservato il più ampio riconoscimento da parte di istituzioni e cittadinanza.”.