Esperti forensi Tribunali: Noisiamopronti chiede spiegazioni alla FNOPI

Esperti forensi Tribunali: Noisiamopronti chiede spiegazioni alla FNOPI.
Esperti forensi Tribunali: Noisiamopronti chiede spiegazioni alla FNOPI.

Riceviamo e pubblichiamo una missiva dell’associazione bolognese Noi Siamo Pronti indirizzata alla presidente della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI), Barbara Mangiacavalli. Nel documento si chiedono lumi rispetto al Protocollo d’intesa tra Ordine infermieri, Magistrati ed Avvocati rispetto ai criteri per iscriversi agli albi degli esperti di area legale e forense presso i Tribunali italiani.

La premessa

Gli Albi dei Consulenti Tecnici e Periti di Tribunale sono stati di fatto aperti per la priva volta alla professione infermieristica. Gli Infermieri che vi potranno accedere, tuttavia, dovranno essere in possesso di appositi criteri, tra cui quello della Laurea Magistrale, ma non del Master di I e/o II livello specifici in materia.

Sulla questione l’associazione Noi Siamo Pronti, con tutto l’entourage che gira attorno ad essa, ha iniziato da qualche giorno un lungo battage mediatico attraverso cui si chiedono spiegazioni alla presidente Mangiacavalli sulla decisione presa. La prima a scendere in campo è stata l’ex-senatrice Annalisa Silvestro, poi i presidenti degli Ordini Provinciali, il presidente di una associazione forense e gli scrivani di un quotidiano infermieristico (chi fa più polemiche su questo giornale è l’addetto stampa di APSILEF), tutti vicini o parte integrante del movimento oggi presieduto dalla collega Nicoletta Rizzato da Bologna.

La FNOPI è stata fin troppo chiara

Da evidenziare che dal comunicato della FNOPI che annunciava la stipula del protocollo è tutto fin troppo chiaro: per iscriversi agli albi dei tribunali come esperti in materia giuridica anche gli Infermieri devono essere muniti di particolari curricula.

Pochi hanno fatto polemica sul caso

All’esterno di questo gruppo organizzato tutti stanno alla finestra, in attesa giustamente di conoscere nello specifico i contenuti del protocollo. I più aspettano di capire se lo stesso può essere integrato o meno con l’aggiunta dei Master, senza tanta inutile “casciara” che può essere interpretato come un tentativo di linciaggio mediatico nei confronti della presidente FNOPI. La sensazione che si ha, tuttavia, è quella che agli infermieri interessi poco l’argomento, tant’è che le polemiche sui social sono ad opera delle solite facce, 10-15 utenti, tra cui molti fake, che continuano a condividere e a commentare, spesso senza senso, allo scopo di “tener su” i post su Facebook. Sono intervenuti, ma in maniera cauta, solo AIILF e AADI

Perché non controlliamo i Master on line?

Nessuno si è posto il dubbio però sui Master di I e II livello conseguiti in FAD (molti dei quali riguardano proprio l’area legale e forense): perché non riformiamo questi corsi e li controlliamo un po’ di più (alcune Università telematiche hanno già iniziato ad essere più restrittive, ma non tutte)?

E soprattutto: può un Master conseguito in FAD essere paragonato ad una Laurea Magistrale? E’ qui la chiave di lettura di tutta questa inutile polemica.

Oggi arriva la missiva del sodalizio bolognese, che qui di seguito vi proponiamo integralmente

La lettera è stata spedita alla Presidente FNOPI e agli OPI

Gent.ma Presidente,

abbiamo appreso della firma da Lei apposta ad un protocollo che definisce i criteri e le modalità per essere inseriti in qualità di Consulenti tecnici e Periti negli appositi e specifici elenchi dei tribunali.

Il titolo di studio previsto nel protocollo è esclusivamente la Laurea Magistrale mentre manca ogni accenno a Master di ambito giuridico e forense.

Questa constatazione ha prodotto un ampio, acceso e diffuso dibattito tra numerosi colleghi. Per anni siamo stati incoraggiati a migliorare la nostra preparazione professionale, ad ampliare la nostra visione assistenziale, ad acquisire ulteriori competenze di tipo specialistico che speriamo possano finalmente trovare forma concreta con le norme contrattuali e specificamente attraverso idisposti dell’art 12.

La firma FNOPI nel protocollo ha prodotto sorpresa, dubbi sui percorsi formativi già intrapresi o che intendevamo intraprendere e ci induce a chiedere:

  1. quali sono i progetti e le eventuali ridefinizioni per la formazione post laurea in infermieristica e in scienze infermieristiche;
  2. quale posizione verrá assunta sui master previsti dalla l. nr. 43/06;
  3. come si procederà per la formazione specialistica prevista fin dal D.M. nr. 739/94.

Desideriamo comprendere la ragione di questo accaduto per meglio interagire con tutte le componenti della professione e per capire il coinvolgimento gli Ordini professionali dato che l’OPI siamo anche noi.

La Professione è parte della nostra vita: in essa ci sono le nostre speranze e ciò che segna il nostro futuro. Per programmare percorsi formativi che possano dare lustro a quel futuro, però, è necessario avere chiarezza su quale sia la strada che si vuol far percorrere a tutti noi e alla nostra professione.
Confidiamo in una risposta sollecita, sincera, chiara. Nell’interesse di tutti.

Grazie.

Nicoletta Rizzato – Presidente
Associazione Nazionale #Noisiamopronti

 

Potrebbe interessarti...