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Arrivano 2.500.000 euro da dividere tra Infermieri, OSS e Professioni Sanitarie. La proposta di Cisl FP.

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2.500.000 euro da distribuire tra i lavoratori della ULSS 6 Euganea. Cisl FP prepara proposta a vantaggio di Infermieri, OSS, Professioni Sanitarie.

Arrivano in ULSS 6 Euganea ben 2.500.000 euro da ridistribuire tra Infermieri, Ostetriche, OSS, Professioni Sanitarie, Amministrativi e altre categorie del Comparto Sanità. Lo annuncia la CISL FP, che presenta una propria proposta all’azienda sanitaria pubblica: “ora bisogna dare serie risposte ai lavoratori”.

Ecco la proposta della CISL FP Euganea.

Una boccata di ossigeno per i 6040 lavoratori dell’Azienda ULSS 6 euganea arriva dall’applicazione del nuovo contratto di lavoro nazionale del Comparto Sanità Pubblica.

Le risorse ammontano dai calcoli della CISL FP ad almeno 2.500.000 di EURO.

La Regione Veneto ha sciolto la riserva solo da poco e per quanto ci riguarda, la CISL FP è già pronta con una proposta da presentare all’Amministrazione dell’Ulss 6 per arrivare il prima possibile a erogare le quote ai lavoratori.

Nessuno deve rimanere indietro, la crisi di sistema, legata agli aumentati carichi di lavoro, alla carenza di personale, alla necessità di garantire salute e prestazioni ai cittadini, investe in maniera diffusa tutti gli ambiti sia ospedalieri e territoriali e tutti i professionisti sanitari, tecnici, amministrativi e socio sanitari. Per questo la nostra proposta deve essere inclusiva per riconoscere il giusto impegno profuso da tutti nel contrastare la crisi pandemica con le conseguenze che hanno messo in evidenza i nervi scoperti della Sanità.

La proposta della CISL FP, per utilizzare i 2.500.000€ di residui è:

di aumentare la Produttività per tutti i lavoratori, dare ristoro alle aree che stanno vivendo una grave carenza di personale come le AREE MEDICHE, le AREE CHIRURGICHE, I PRONTO SOCCORSO, le SALE OPERATORIE, le TERAPIE INTENSIVE, AREA MATERNO INFANTILE,  l’ADI e tutti i servizi che oggi stanno vivendo una grave carenza di personale.

“Come CISL FP siamo reduci dall’incontro del 5 aprile 2023 con l’Amministrazione dell’ULSS in cui abbiamo sottoscritto accordi che hanno messo fine a disparità di trattamento tra i tecnici della prevenzione delle tre ex aziende ulss 15/16/17 e riconosciuto il disagio patito nell’ultimo anno dai tecnici di laboratorio ed immunotrasfusionale (code contrattuali).

E’ stata concordata la calendarizzazione di incontri serrati per definire l’utilizzo dei residui 2022 e cominciare a redigere il nuovo contratto decentrato.

Per anticipare i tempi abbiamo già inviato all’Amministrazione la nostra proposta di decentrato.

E’ necessario definire le risorse per finanziare

  • il nuovo sistema indennitario, (notti, pronte disponibilità, particolari condizioni di lavoro);
  • aumento delle quote di produttività;
  • le sistema delle funzioni di responsabilità e professionali;
  • le progressioni orizzontali (DEP);
  • le progressioni verticali per riconoscere gli sviluppi di carriera.

Tutto questo non deve far dimenticare l’urgenza di definire un piano ferie, che quest’anno sarà particolarmente complicato perché bisogna garantire un sacrosanto recupero psicofisico agli oltre 6000 dipendenti dell’ULSS senza  impoverire l’offerta sanitaria del territorio.

A complicare il quadro ci hanno pensato:

  • la cronica carenza di personale di cui soffrono i servizi e i reparti;
  • le difficoltà dettate dai limiti di spesa e dalle autorizzazioni regionali;
  • le difficoltà a reperire professionisti;
  • l’urgenza di recuperare le liste di attesa sulle prestazioni sanitarie;
  • la necessità di rientrare dal ricorso ad esternalizzazioni di servizi sanitari per far fronte alle carenze di personale che ha di fatto abbassato gli standard qualitativi e fatto lievitare a dismisura i costi.

Di qui la necessità di concordare per tempo un piano di attività e conseguentemente un piano ferie che garantisca un “REALE” periodo di recupero psicofisico a tante lavoratrici e lavoratori senza ricorrere a programmazioni artificiose per mantenere i livelli assistenziali a spese di uno stress organizzativo con l’obiettivo di garantire i livelli assistenziali e il recupero delle liste d’attesa e delle prestazioni a costo zero.

Non è pensabile, in primis per rispetto dei cittadini, di strutturare un piano ferie sotto organico e con la chiusura surrettizia di posti letto con la conseguenza di assistere al fenomeno già annunciato di:

  • Pazienti in sosta prolungata nelle barelle dei Pronti Soccorso,
  • Letti Bis nelle aree mediche o chirurgiche,
  • Appoggi in altri reparti.

Non accetteremo – precisa la CISL – che le contraddizioni e le gravi mancanze che sta affrontando tutto il sistema Sanitario preso tra la morsa della carenza strutturale di personale e la pressione dei bisogni crescenti di salute delle comunità, si scarichino sulle spalle dei lavoratori, le cui condizioni di lavoro non consentono di riprendere fiato tra una crisi pandemica, organizzativa e altro.”

“Cosi come non accettiamo – continua -che alle nostre richieste sacrosante di aumento degli organici ci rispondano opponendo lo sforamento dei limiti di costo del personale, la difficoltà di reperire personale e magari la necessità di percorrere le accidentate scorciatoie senza via d’uscita delle esternalizzazioni, o che per garantire i servizi si è costretti a ricorrere ad orario aggiuntivo, a gettoni di emergenza, a trasferimenti coatti e a estenuanti turni di reperibilità.”

Tra i servizi piu colpiti ricordiamo le Aree Mediche, le Aree Chirurgiche, i Gruppi Operatori, le Chirurgie Ambulatoriali, le Terapie Intensive, i reparti di Riabilitazione, i Pronto Soccorso, i Servizi di Laboratorio, Immunotrasfusionale e Anatomia Patologica.

Da una nostra valutazione approssimativa, per difetto visto le continue dimissioni, la carenza di personale per i profili più numerosi è stimata in codesta Azienda tra area ospedaliera e area Territoriale di:

INFERMIERI, OSS, OSTETRICHE, FISIOTERAPISTI, TECNICI SANITARI, ASSISTENTI SANITARI, TECNICI DELLA PREVENZIONE, AMMINISTRATIVI.

Siamo ancora in tempo per provvedere e come CISL FP lo diciamo forte e chiaro, è necessario assumere, assumere, assumere, oggi abbiamo le graduatorie attive di INFERMIERI, OSS ed AMMINISTRATIVI per cui non ci sono più alibi, bisogna superare i vincoli del tetto di spesa e allentare i legacci burocratici che nulla hanno a che fare con le situazioni di emergenza che un professionista sanitario deve affrontare ogni giorno, la malattia non aspetta.

CISL FP Padova Rovigo

Fabio Turato – Referente Padova Centro e Piove di Sacco

Alessandro Piovan – Referente Bassa Padovana

Emiliano Bedon – Referente Alta Padovana

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