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Addio a Javier Chunga, infermiere comense che da diversi mesi lottava intubato contro il Coronavirus. Il suo cuore ha cessato di battere qualche ora fa.

A darne l’annuncio della morte sono stati i colleghi sui social e la Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (Fnopi). Javier Chunga, iscritto all’Opi di Como, non ce l’ha fatta ed è spirato qualche ora fa. Si era ammalato di Covid-19 mesi addietro ed era finito in rianimazione. E’ il 41° Infermiere deceduto in Italia di Coronavirus dall’inizio della Pandemia fino ad oggi.

Javier non ce l’ha fatta. È stato un infermiere che sino all’ultimo ha assistito con passione, gentilezza e professionalità i tanti malati di Covid dell’ospedale Valduce di Como. In prima linea, sempre.

Il maledetto virus non lo ha risparmiato e dopo 3 mesi in terapia intensiva il suo cuore si è fermato. Quel cuore che i colleghi e i pazienti hanno avuto il privilegio di conoscere e ascoltare.

Javier, 59 anni, di origini peruviane, è il primo infermiere caduto in battaglia a Como. I suoi colleghi hanno scritto: “Le persone che lasciano il segno non conoscono l’oblio, tu Javier sei una di queste”.

Due pensieri più di tutti ci hanno colpito scorrendo i commenti del post che i colleghi hanno scritto su Facebook per ricordarlo.

Il primo di una paziente guarita: “Ciao R. I. P. La sera prima che uscissi dalla stanza “pre morte” io la chiamo così, mi hai tenuto la mano sinistra nelle tue mani. Hai fatto un discorso di incoraggiamento, per questa seconda vita e che i miei mi aspettavano. Grazie per avermi accudita in quella stanza, eri sempre presente. Ho appreso il tuo percorso con grande tristezza”.

E poi questo ultimo saluto: “Un piccolo grande uomo, un italiano di cui andare fieri. Grazie Javier”

Un piccolo grande uomo, un italiano, peruviano di origini, di cui andare fieri.

Buon viaggio Javier!

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