Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: stipendi in ritardo in Ausl Romagna.
Infermieri, Oss e Professionisti Sanitari: stipendi in ritardo in Ausl Romagna.
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Con una missiva giunta poco fa alla nostra redazione si riapre il caso sugli Infermieri costretti a fare gli Operatori Socio Sanitari a Roma. Sembra di non vivere in Italia.

A Roma, ma anche in altre aree metropolitane dell’Italia odierna sono tantissimi gli Infermieri costretti dall’aziende a praticare mansioni tipiche da Operatori Socio Sanitari (OSS). Oggi la lettera di Mary, una collega Infermiera, riapre la discussione sul caso. Noi ve la mostriamo così come ci è pervenuta.

Cari redattori di Assocarenews,

la notizia che a Roma gli infermieri sono costretti a fare gli oss non è una novità: purtroppo succede in molti ospedali romani e posso citarne alcuni per conoscenza personale. Ad esempio: Ospedale Israelitico, il “blasonato” IRCSS Santa Lucia, dove gli oss trascorrono buona parte del turno a giocare al PC mentre gli infermieri sono costretti a mobilizzare i pazienti da soli, con tutti i rischi che questo comporta, e tutto sotto gli occhi compiacenti dei caposala, termine usato volutamente.

Presso l’Ospedale Casilino dove gli infermieri libero professionisti, in realtà sono “manovalanza a giornata” ossia vengono chiamati per coprire il turno nel reparto X ma sono costretti dall’ordine di servizio del caposala a fare gli OSS, e in alcuni casi gli OTA e tuttofare, perché l’ospedale non ha riconosciuto a tutti i “suoi” dipendenti la qualità di OSS e per “ragioni di bilancio” li sta togliendo dall’organico anche in PS.

É frequente che gli infermieri del turno pomeridiano, “inquadrati” come oss, scendano con gli ausiliari delle pulizie nei locali della mensa per andare a prendere, e riportare, i carrelli del vitto del reparto in cui sono in servizio in quel turno.

Nei tre anni in cui ho lavorato a Roma, soprattutto presso l’ospedale Casilino, ho puntato spesso i piedi per far valere la nostra professione ma senza risultati e con il rischio di “non essere più chiamata a lavorare” perché elemento non desiderato.

L’ospedale Casilino é privato; è di Ciarrapico, l’imprenditore ex-proprietario della Lazio, delle fonti dell’acqua Cottorella e giunto alla sanità con la sua EUROSANITÀ s.r.l. con cliniche sparse su tutto il territorio romano e nel frosinate ??.

La realtà italiana é ricca di situazioni come quella appena descritta e fino a quando non si farà qualcosa andrà sempre così, se non peggio.

Ho raccontato la mia esperienza perché ho ritenuto necessario portare alla luce una realtà poco nota per timore di persere il lavoro; io e tante mie colleghe siamo andate via da lì ed è arrivata lora di racvontare la verità sulle associazioni professionali che assoldano personale sanitario per gli ospedali romani, il tutto a 9€ lordi, a volte anche meno.

Mary, Infermiera.


Carissima Mary,

grazie per la tua segnalazione ne faremo tesoro. Sapevamo dello “sfruttamento” degli Infermieri, costretti a fare gli OSS. Purtroppo è una piaga che non si riesce a debellare. Continua a seguirci.

La Redazione di AssoCareNews.it