Dovevano essere solo tre giorni di meritato relax lontano dal Pronto Soccorso. Invece, a poche miglia dall’atterraggio, Angelo e la moglie – infermieri in servizio presso il 118 dell’ospedale di Arzignano – si sono ritrovati nel mezzo di un’emergenza che ha trasformato un volo verso Marrakech in una corsa contro il tempo per salvare la vita a un bambino di 13 mesi.
L’emergenza a diecimila metri.
Il viaggio verso il Marocco scorreva tranquillo, quando improvvisamente il personale di bordo ha lanciato un appello d’emergenza tramite l’interfono dell’aereo. Senza esitare, i due infermieri si sono avvicinati al posto segnalato, trovandosi davanti una scena drammatica: un bambino piccolo, di poco più di un anno, era ipotonico, cianotico e privo di segni vitali.
La vacanza è stata immediatamente sospesa: l’istinto professionale ha preso il sopravvento. La coppia ha iniziato le manovre di rianimazione cardiopolmonare proprio mentre l’aereo si trovava nelle fasi finali di avvicinamento all’aeroporto di Marrakech. Nonostante la concitazione e l’utilizzo di un defibrillatore di bordo con dotazione limitata, la determinazione dei due sanitari ha fatto la differenza. Dopo due cicli di manovre, il miracolo: il piccolo ha ripreso i segni vitali.
La barriera linguistica e il sollievo.
Oltre alla difficoltà tecnica dell’intervento in uno spazio ristretto, i due soccorritori hanno dovuto affrontare un’ulteriore sfida: la barriera linguistica.
“C’era un grande problema linguistico, la famiglia era straniera” – racconta uno dei protagonisti – “ma grazie al supporto di un passeggero che ha fatto da mediatore tra il marocchino e l’italiano, siamo riusciti a gestire la situazione. La mamma era comprensibilmente agitata, una reazione che conosco bene per esperienza lavorativa. Quando ha visto che il bambino riprendeva i segni vitali, il suo sospiro di sollievo è diventato anche il nostro”.
Il lieto fine.
All’atterraggio, il bambino è stato affidato alle cure dei sanitari locali, giunti prontamente sottobordo. Al momento del passaggio di consegne, il piccolo appariva lucido, orientato e vigoroso. Il personale dell’ambulanza e i familiari hanno ringraziato calorosamente i due infermieri, autori di un gesto che va ben oltre il dovere professionale.
Solo dopo aver avuto la certezza che il piccolo fosse fuori pericolo, Angelo e sua moglie hanno potuto finalmente lasciare l’aeroporto di Marrakech e dare inizio, seppur con qualche ora di ritardo sulla tabella di marcia, a una vacanza decisamente indimenticabile. Un episodio che conferma quanto la preparazione e la dedizione degli operatori del 118 non vadano mai “in ferie”, nemmeno a diecimila metri d’altezza.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Sanitari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it
Partner di AssoCareNews.it:
- Avvisi e Concorsi OSS: LINK
- Canale telegram: LINK
- Ricerca lavoro OSS: LINK
- Coordinamento nazionale Oss: LINK
- OSS News: LINK
- Mobilità e cambi compensativi OSS: LINK
Share this content:
