La Legge di Bilancio 2026 introduce una novità significativa per il personale infermieristico, ma lo fa con una modalità che sta già sollevando forti perplessità tra gli esperti. Al centro del dibattito c’è il comma 944, che estende l’agevolazione fiscale sugli straordinari anche a chi lavora nelle strutture private accreditate.
Cosa prevede la nuova norma?
A partire dal 2026, gli infermieri dipendenti dalle strutture sanitarie e socio-sanitarie private accreditate potranno beneficiare della stessa tassazione agevolata già prevista per i colleghi del settore pubblico (SSN).
Nello specifico, si tratta di un’imposta sostitutiva del 5% che va a rimpiazzare l’Irpef e le addizionali regionali e comunali sui compensi per il lavoro straordinario.
Le criticità: una scrittura “confusa”.
Nonostante l’intento sembri chiaro, l’articolo di 24Ore Salute evidenzia diverse “ombre” di natura tecnica e politica:
- Formulazione ambigua: Il testo del comma 944 è definito “scritto molto male”. La terminologia utilizzata rischia di generare confusione sull’effettiva platea dei beneficiari, rendendo necessaria una lettura interpretativa del Dossier del Servizio studi del Parlamento per confermarne l’applicazione.
- Sbilanciamento verso il privato: La scelta politica viene letta come un ulteriore favore alla sanità privata. Paradossalmente, grazie ad altri benefici previsti dai commi 7 e 10 (da cui il pubblico è escluso), un infermiere del privato potrebbe trovarsi con maggiori vantaggi fiscali rispetto a un collega del settore pubblico.
- Il “giallo” della copertura finanziaria: Questo è il punto più critico. A differenza della norma speculare del 2024 (che stanziava circa 53 milioni di euro), per il comma 944 non risulterebbe prevista una copertura finanziaria specifica nella legge 199/2025.
Perché questo è un problema?
La mancanza di una copertura finanziaria chiara e la fretta con cui la norma è stata inserita (tramite un maxiemendamento “last minute”) aprono scenari d’incertezza. Senza fondi certi o una stima precisa della perdita di gettito fiscale, la norma rischia di essere tacciata di incostituzionalità.
Inoltre, il rischio di un “dumping salariale” tra pubblico e privato potrebbe rendere ancora più difficile per le aziende sanitarie pubbliche trattenere o reclutare personale, in un momento storico già profondamente segnato dalla carenza di organico.
In sintesi: cosa cambia per gli infermieri?
| Aspetto | Dettaglio |
|---|---|
| Agevolazione | Imposta sostitutiva al 5% sugli straordinari. |
| Destinatari | Infermieri di strutture private accreditate e SSN. |
| Decorrenza | Annualità 2026. |
| Rischi | Possibili dubbi sulla tenuta costituzionale per mancanza di coperture. |
Condividi
