Dalle promesse del 2024 al silenzio del 2026: mentre si sbloccano le posizioni dirigenziali, gli incarichi per il personale infermieristico restano nel limbo. Riceviamo e pubblichiamo lo sfogo di un professionista infermiere del Policlinico foggiano.
Riceviamo e pubblichiamo la testimonianza di un infermiere anonimo in servizio presso il Policlinico Riuniti di Foggia, struttura pubblica clinico-universitaria di valenza nazionale. Il quadro che emerge descrive una gestione degli incarichi professionali segnata da stallo amministrativo e disparità di trattamento.
Cronistoria di un fallimento amministrativo.
Tutto ha inizio nel 2024, quando vengono emesse le prime delibere per il conferimento degli incarichi. Tuttavia, quella che doveva essere una procedura meritocratica si è rivelata presto un terreno scivoloso: criteri basati su lauree magistrali ed esperienze professionali che hanno sollevato sospetti di irregolarità.
A seguito di numerose rimostranze e denunce, l’amministrazione è stata costretta a fare marcia indietro. Le delibere riguardanti gli incarichi organizzativi semplici (OS) e quelli complessi (OC) sono state revocate d’urgenza poco dopo la loro pubblicazione.
Il paradosso del 2026: dirigenti sì, infermieri no.
Dal dicembre 2024 fino a oggi, maggio 2026, il vuoto assoluto. Nonostante siano passati quasi due anni, per gli incarichi infermieristici non è stato fatto più nulla.
Il paradosso è servito proprio in queste settimane: mentre per il personale infermieristico tutto tace, l’amministrazione ha sbloccato e pubblicato nuovi incarichi dirigenziali. Una mossa che suona come una beffa per centinaia di professionisti che quotidianamente portano avanti reparti di un’azienda di rilievo nazionale senza il dovuto riconoscimento contrattuale, economico e funzionale.
“Ci sono molti reparti portati avanti da infermieri che, pur possedendo titoli magistrali o lunga esperienza, lavorano senza alcun incarico formale e senza la relativa retribuzione. Una vera porcata amministrativa.”
L’interrogativo: dove sono i sindacati?
In questo scenario di immobilismo, emerge un interrogativo pesante rivolto alle parti sociali: che fine hanno fatto i sindacati? La base dei lavoratori del Policlinico Riuniti chiede un intervento deciso per sbloccare una situazione che penalizza non solo lo stipendio dei professionisti, ma l’intera efficienza organizzativa di una struttura d’eccellenza.
Non è più accettabile che la burocrazia gravi esclusivamente sulle spalle di chi garantisce, h24, il diritto alla salute in una delle realtà sanitarie più importanti del Mezzogiorno. È tempo che le delibere revocate nel 2024 trovino finalmente un seguito equo, trasparente e tempestivo.
Un Infermiere deluso
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