Infermieri lasciati soli a gestire un reparto ad alta complessità. La denuncia della Segreteria Territoriale: “Gestione irresponsabile e assistenza a rischio.”
CASERTA – Non è più resilienza, è un allarme rosso quello che arriva dall’Unità Operativa di Geriatria dell’AORN di Caserta. La Segreteria Territoriale del NurSind (rappresentata da Fabio Di Gioia, Susan Covelli e Luigi Delli Paoli) ha acceso i riflettori su una situazione definita “esplosiva”: un reparto popolato da pazienti anziani e fragili dove la carenza di Operatori Socio-Sanitari (OSS) sta portando il sistema al punto di rottura.
“Arrangiatevi”: la risposta che offende i professionisti.
Secondo quanto riferito dal sindacato, le segnalazioni formali inviate per evidenziare la gravità della situazione avrebbero ricevuto risposte sconcertanti. “Non abbiamo personale da inviare… arrangiatevi”: sarebbe questa la sintesi della posizione degli organi competenti.
Una frase che il NurSind definisce inerme e offensiva, sintomo di una gestione incapace di affrontare la complessità assistenziale e che scarica interamente il peso del disservizio sulle spalle degli infermieri.
Il paradosso del “Mansionario”: tra sfruttamento e realtà.
Oltre alla carenza numerica, preoccupa il clima culturale che si respira nei corridoi gestionali. Il NurSind denuncia l’uso strumentale dell’espressione “il mansionario non esiste più”, utilizzata quasi come un lasciapassare per obbligare gli infermieri a svolgere mansioni di supporto che nulla hanno a che fare con il loro profilo professionale.
“L’assenza del mansionario non autorizza lo sfruttamento”, replicano con fermezza Di Gioia, Covelli e Delli Paoli. “L’infermiere non può e non deve sostituirsi stabilmente all’OSS. La mancanza di personale di supporto è una responsabilità gestionale, non dei lavoratori.”
Le conseguenze della carenza di personale:
- Sicurezza dei pazienti a rischio: In un reparto di geriatria, l’assistenza richiede tempi e cure specifiche che non possono essere garantite se l’infermiere è sovraccarico.
- Burnout professionale: L’assorbimento sistematico di attività di supporto trasforma l’emergenza in una prassi logorante.
- Qualità del servizio: La dignità delle cure viene sacrificata sull’altare dell’improvvisazione organizzativa.
Il NurSind non arretra: “pronti a ogni azione necessaria”.
La Segreteria Territoriale è chiara: la sanità pubblica non può e non deve reggersi esclusivamente sull’abnegazione infinita dei singoli. Il sindacato ha confermato che continuerà a vigilare con estrema attenzione, riservandosi di intraprendere ogni azione sindacale e istituzionale nelle sedi opportune.
La battaglia del NurSind Caserta non è solo una difesa di categoria, ma una battaglia per la sicurezza dei cittadini e per il diritto a un’assistenza dignitosa, che non può prescindere dal rispetto dei ruoli e dei carichi di lavoro.
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