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12 Dic 2025, Ven

Infermieri cercasi tra carriere bloccate e turni massacranti: la fuga dagli ospedali impoverisce la sanità.

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Nel 2025 l’Italia si trova di fronte a una crisi profonda nella professione infermieristica, che rischia di compromettere la qualità e l’accessibilità dell’assistenza sanitaria pubblica. La carenza di infermieri non è nuova, ma si aggrava a causa di molteplici fattori che alimentano un fenomeno di fuga dalla professione e dalle strutture ospedaliere.

Numeri che allarmano.

Quest’anno, per la prima volta, il numero di posti disponibili nei corsi di laurea in Scienze Infermieristiche è stato superiore alle domande presentate: circa 19.000 candidature per oltre 20.000 posti. La domanda, quindi, non riesce più a sostenere l’offerta, con un rapporto candidato/posto sceso drammaticamente a circa 1,04. Contemporaneamente, l’Italia perde annualmente circa 10.000 infermieri, molti dei quali cercano opportunità all’estero o abbandonano la professione.

Cause strutturali della crisi.

Diversi sono i motivi alla base di questa situazione:

  • Turni di lavoro massacranti, con elevato carico assistenziale e rischi di burnout.
  • Carriere bloccate e difficoltà di crescita professionale e manageriale.
  • Stipendi tra i più bassi in Europa: il salario medio annuo lordo di un infermiere si attesta intorno ai 32.400 €, contro i 39.800 € della media OCSE.
  • Forte disparità territoriale nella distribuzione del personale, con Regioni come Campania, Molise e Calabria particolarmente in difficoltà.

Invecchiamento e futuro incerto.

Il corpo infermieristico italiano è sempre più anziano: il 50% degli infermieri ha più di 50 anni, e il 15% supera i 60. Solo una minima percentuale di giovani entra in formazione e poi nella professione, aggravando il problema del ricambio generazionale. L’invecchiamento della popolazione italiana, con il 24,3% di over 65 e il 7,7% di over 80, rende ancora più urgente il bisogno di personale qualificato.

Impatto sulla sanità pubblica.

Questa carenza mina il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con rischi concreti per l’accesso e la qualità delle cure, specialmente per le persone più fragili e anziane. Investimenti importanti come quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rischiano di essere vanificati se non si interviene con urgenza su questi fattori.

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