Condividi contenuto
Nel 2025 l’Italia si trova di fronte a una crisi profonda nella professione infermieristica, che rischia di compromettere la qualità e l’accessibilità dell’assistenza sanitaria pubblica. La carenza di infermieri non è nuova, ma si aggrava a causa di molteplici fattori che alimentano un fenomeno di fuga dalla professione e dalle strutture ospedaliere.
Numeri che allarmano.
Quest’anno, per la prima volta, il numero di posti disponibili nei corsi di laurea in Scienze Infermieristiche è stato superiore alle domande presentate: circa 19.000 candidature per oltre 20.000 posti. La domanda, quindi, non riesce più a sostenere l’offerta, con un rapporto candidato/posto sceso drammaticamente a circa 1,04. Contemporaneamente, l’Italia perde annualmente circa 10.000 infermieri, molti dei quali cercano opportunità all’estero o abbandonano la professione.
Cause strutturali della crisi.
Diversi sono i motivi alla base di questa situazione:
- Turni di lavoro massacranti, con elevato carico assistenziale e rischi di burnout.
- Carriere bloccate e difficoltà di crescita professionale e manageriale.
- Stipendi tra i più bassi in Europa: il salario medio annuo lordo di un infermiere si attesta intorno ai 32.400 €, contro i 39.800 € della media OCSE.
- Forte disparità territoriale nella distribuzione del personale, con Regioni come Campania, Molise e Calabria particolarmente in difficoltà.
Invecchiamento e futuro incerto.
Il corpo infermieristico italiano è sempre più anziano: il 50% degli infermieri ha più di 50 anni, e il 15% supera i 60. Solo una minima percentuale di giovani entra in formazione e poi nella professione, aggravando il problema del ricambio generazionale. L’invecchiamento della popolazione italiana, con il 24,3% di over 65 e il 7,7% di over 80, rende ancora più urgente il bisogno di personale qualificato.
Impatto sulla sanità pubblica.
Questa carenza mina il funzionamento del Servizio Sanitario Nazionale (SSN), con rischi concreti per l’accesso e la qualità delle cure, specialmente per le persone più fragili e anziane. Investimenti importanti come quelli del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR) rischiano di essere vanificati se non si interviene con urgenza su questi fattori.
Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it

