Momenti di grande apprensione ma a liet fine sulla spiaggia libera di Catanzaro, davanti al lido Tiffany. Un uomo, colto da un improvviso malore mentre faceva il bagno, è stato tratto in salvo grazie al tempestivo intervento di un infermiere fuori servizio e di altri due bagnanti.
L’episodio si è verificato nel pomeriggio di lunedì 10 agosto. Accortisi che l’uomo si trovava in evidente difficoltà in acqua, i presenti hanno immediatamente lanciato l’allarme. L’infermiere, presente sulla spiaggia in veste di semplice bagnante, non ha esitato a entrare in mare insieme ad altre due persone per raggiungere il bagnante e portarlo a riva.
Le prime cure sulla battigia e l’arrivo dei soccorsi.
Raggiunta la riva, l’infermiere ha subito posizionato l’uomo, valutato le condizioni cliniche e monitorato costantemente i parametri vitali durante i minuti d’attesa dei soccorsi organizzati.
Sul posto sono intervenuti tempestivamente i sanitari del 118, che hanno preso in carico il paziente trasferendolo d’urgenza all’ospedale Pugliese di Catanzaro per gli accertamenti e le cure del caso. Presente sul tratto di spiaggia anche la Guardia Costiera per la messa in sicurezza dell’area. L’intervento coordinato ha evitato il peggio: non si registrano vittime.
Il valore del primo soccorso e gli obblighi deontologici.
L’episodio riaccende i riflettori sull’importanza della prontezza d’intervento e sui doveri del personale sanitario anche al di fuori dell’orario di lavoro. Come ricordano le normative vigenti, indossare o meno una divisa non fa venir meno il dovere civico e professionale di intervenire:
- Il quadro normativo: l’articolo 593 del Codice penale punisce l’omissione di soccorso per chiunque si trovi di fronte a una persona in pericolo.
- Il Codice deontologico: l’articolo 18 del Codice deontologico delle Professioni infermieristiche specifica chiaramente che, in situazioni di emergenza-urgenza, l’infermiere ha il dovere di prestare soccorso e attivarsi per garantire l’assistenza necessaria.
Fuori dal servizio e privo dei presidi ospedalieri, il perimetro d’azione dell’infermiere si traduce in un efficace primo soccorso: allertare il 118, valutare lo stato di coscienza e il respiro, avviare le manovre salvavita se necessarie e passare le consegne al personale dell’emergenza territoriale in arrivo, esattamente come accaduto sulla costa catanzarese.
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