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Indennità di Pronto Soccorso: trattativa ‘quasi in rissa’ per responsabilità di Nursind e Nursing Up. Proposte illegittime, attacchi personali e lavoratori penalizzati.
FIALS Emilia-Romagna denuncia con estrema fermezza quanto accaduto nel corso dell’ultima seduta di trattativa regionale sull’indennità di Pronto Soccorso.
Una trattativa che avrebbe dovuto rappresentare un momento di confronto serio, tecnico e responsabile, si è invece trasformata in un clima inaccettabile di tensione, provocazioni e aggressioni verbali, al punto che la Regione è stata costretta a sospendere i lavori per evitare che la discussione degenerasse “quasi in rissa”.
Per tutta la durata dell’incontro, le organizzazioni sindacali Nursind e Nursing up hanno dimostrato una totale impreparazione sul tema dell’indennità di Pronto Soccorso in Emilia-Romagna, avanzando proposte vuote, generiche e prive di qualsiasi fondamento tecnico, normativo e contrattuale.
Nel dettaglio: la delegazione Nursind ha chiesto l’esclusione dall’indennità di Pronto Soccorso di tutti i lavoratori operanti all’interno dei CAU, ignorando deliberatamente la natura assistenziale, l’intensità di cura e l’integrazione funzionale di tali strutture con i percorsi dell’emergenza-urgenza.
Una proposta gravissima, discriminatoria e in palese contrasto con il CCNL, che tutela l’indennità in relazione alle funzioni svolte e non alle sigle o alle convenienze politiche del momento.
La delegazione Nursing up ha invece chiesto di differenziare la quota dell’indennità e, addirittura, di escludere gli Operatori Socio-Sanitari e il personale amministrativo dall’indennità di Pronto Soccorso.
Una posizione inaccettabile, classista e contrattualmente illegittima, che viola apertamente il CCNL e calpesta il principio di integrazione multiprofessionale che regge i servizi di emergenza.
Non solo proposte sbagliate: durante l’incontro si sono registrati toni spropositati, provocazioni continue e vere e proprie aggressioni verbali nei confronti della delegazione FIALS, in un’escalation indegna di un tavolo istituzionale e offensiva verso chi rappresenta con serietà migliaia di lavoratrici e lavoratori.
È gravissimo che, per responsabilità di chi ha scelto lo scontro sterile, l’arroganza e l’improvvisazione, la trattativa sia stata sospesa.
A pagarne le conseguenze sono ancora una volta gli operatori dei Pronto Soccorso, già stremati da carichi di lavoro insostenibili, carenze croniche di organico e condizioni operative al limite della sopportazione.
FIALS Emilia-Romagna scarica senza alcuna ambiguità ogni responsabilità politica e sindacale su Nursind e Nursing up che con il loro comportamento hanno di fatto sabotato un confronto fondamentale per il riconoscimento economico e professionale di chi lavora quotidianamente nell’emergenza-urgenza.
FIALS si riserva inoltre ogni azione, anche in sede legale, a tutela dei propri dirigenti sindacali e della propria organizzazione, a fronte di comportamenti lesivi della dignità, dell’onorabilità e del ruolo istituzionale della nostra delegazione.
Non permetteremo che l’indennità di Pronto Soccorso venga trasformata in terreno di propaganda, incompetenza e guerra tra poveri.
I lavoratori meritano rispetto, competenza e diritti. Chi gioca sulla pelle degli operatori, se ne assuma pubblicamente la responsabilità.
FIALS Emilia-Romagna
Segreteria Regionale

