Condividi contenuto
Congresso Società Italiana di Psichiatria 2025 presso la Fiera del Levante di Bari: “Psichiatria agenda 2030: complessità, cambiamento, sostenibilità”.
Il congresso nazionale SIP costituisce tradizionalmente il principale punto di riferimento per l’aggiornamento, lo scambio e l’incontro tra specialisti della salute mentale sul territorio italiano. L’edizione 2025, intitolata “Psichiatria agenda 2030: complessità, cambiamento, sostenibilità”, si prefigge di affrontare i principali temi relativi alla salute mentale con uno sguardo al futuro, in un’ottica di rinnovamento che prepari i professionisti alle sfide dei prossimi anni.
Presente anche la Società Scientifica delle Scienze Infermieristiche della Salute Mentale (SISISM) con il Presidente Cesare Moro (Bergamo), la segretaria Annamaria Tanzi (già a Pavia, oggi in Puglia) e i consiglieri Vanna Poli (Cremona) e Giulio Ianzano (Foggia).
Nel Simposio Infermieristico dedicato durante le giornate del congresso SIP, moderato da Giovanni Migliarese e Annamaria Tanzi, si è parlato delle “Buone prassi Infermieristiche in Salute Mentale: strumenti e linguaggi operativi”, in particolar modo:
- Work in progress RBPCA: buone pratiche nell’accoglienza e valutazione infermieristica nei Centri di Salute Mentale territoriali — Elsa Vitale (Bari)
- Il progetto pilota in Regione Lombardia: il triage orientativo — Vanna Poli
- Pianificazione assistenziale con NANDA-I, NOC e NIC e il linguaggio standardizzato ICNP® nel processo di assistenza infermieristica: l’esperienza in un SPDC — Giulio Ianzano
Proprio Giulio Ianzano afferma che, negli ultimi anni, la professione infermieristica ha riconosciuto l’importanza di un linguaggio standardizzato per la documentazione, la comunicazione interdisciplinare e la ricerca. In particolare, lo studio condotto da Ianzano presso l’unità di Psichiatria Universitaria di Foggia ha mostrato che l’adozione della terminologia ICNP® ha migliorato la pianificazione assistenziale e la qualità percepita dell’assistenza.

Tuttavia, permangono sfide relative all’integrazione sistematica nella cartella infermieristica, all’interoperabilità con altri sistemi (es. SNOMED‑CT) e alla valutazione degli effetti in termini di outcome assistenziali. Pertanto, è necessario progettare un intervento sperimentale che abbia come obiettivo l’implementazione strutturata della terminologia standardizzata, la formazione degli infermieri e la valutazione dei suoi effetti sull’assistenza in salute mentale.
Tra gli obiettivi generali: implementare la terminologia ICNP® nella documentazione infermieristica all’interno del servizio di salute mentale e valutare l’impatto sull’efficacia assistenziale, sulla soddisfazione professionale e sull’integrazione della continuità assistenziale.
Obiettivi specifici:
- Formare il personale infermieristico all’uso della terminologia ICNP® e delle relative codifiche.
- Integrare la terminologia ICNP® nella cartella infermieristica elettronica del servizio.
- Analizzare la percezione degli infermieri sull’utilità del linguaggio standardizzato (efficacia, gratificazione, comunicazione interdisciplinare).
- Garantire la continuità assistenziale tra ospedale e territorio per pazienti con disturbi di salute mentale.
- Analizzare le barriere e facilitatori all’adozione della terminologia standardizzata.
Un po’ di storia…
Negli ultimi decenni, l’evoluzione della professione infermieristica ha richiesto strumenti capaci di descrivere in modo preciso, univoco e riconosciuto a livello internazionale la complessità dell’assistenza erogata. Tra questi strumenti, un ruolo di primo piano è ricoperto dall’ICNP® (International Classification for Nursing Practice), sviluppato e promosso dall’International Council of Nurses (ICN).
L’ICNP rappresenta un linguaggio standardizzato che consente di codificare la pratica infermieristica, rendendo le informazioni assistenziali comparabili e utilizzabili nei diversi contesti clinici, formativi e di ricerca. La sua introduzione ha segnato un passo fondamentale verso il riconoscimento del contributo infermieristico all’interno dei sistemi sanitari e verso una migliore qualità dell’assistenza centrata sulla persona. Il progetto ICNP nasce nei primi anni Novanta su iniziativa dell’International Council of Nurses, con l’obiettivo di creare un linguaggio comune per descrivere il lavoro degli infermieri a livello globale. La prima versione ufficiale è stata pubblicata nel 1996, seguita da una serie di aggiornamenti che hanno progressivamente ampliato e perfezionato la classificazione.
Dal 2008 l’ICNP è stato integrato nel quadro più ampio delle classificazioni internazionali della salute promosse dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS), collocandosi accanto ad altri sistemi come l’ICD (International Classification of Diseases) e l’ICF (International Classification of Functioning, Disability and Health).
Questo riconoscimento ha consolidato la validità scientifica e la rilevanza clinica dell’ICNP, favorendone la diffusione nei sistemi sanitari di numerosi Paesi.
Struttura e caratteristiche della classificazione.
L’ICNP si fonda su un modello a sette assi, che consente di costruire affermazioni infermieristiche complete e coerenti. Gli assi principali comprendono:
- Focus (l’oggetto dell’assistenza, ad esempio dolore, nutrizione, mobilità);
- Giudizio (la valutazione dell’infermiere rispetto al focus, come “alterato”, “efficace”, “rischio di”);
- Azione (l’intervento infermieristico specifico, come “monitorare”, “educare”, “assistere”);
- Mezzo (gli strumenti o le modalità con cui si attua l’intervento);
- Localizzazione (la parte del corpo o l’area di intervento);
- Tempo (la durata o la frequenza dell’intervento);
- Cliente (la persona, la famiglia o la comunità destinataria dell’assistenza).
Attraverso la combinazione di questi assi, l’infermiere può costruire enunciati diagnostici, risultati e interventi infermieristici in modo uniforme e comprensibile in ogni contesto linguistico o culturale.
Ad esempio, la diagnosi “Dolore acuto” si ottiene combinando il focus “dolore” e il giudizio “acuto”; l’intervento “Monitorare il livello del dolore” combina invece l’azione “monitorare” con il focus “dolore”.
L’ICNP ha molteplici funzioni strategiche per la professione infermieristica:
- Documentazione e comunicazione: fornisce un linguaggio standard per registrare in modo chiaro e uniforme le attività infermieristiche nella cartella clinica elettronica, migliorando la comunicazione tra i professionisti.
- Valutazione della qualità assistenziale: consente di tracciare gli esiti dell’assistenza e di misurare l’efficacia degli interventi.
- Ricerca e formazione: offre una base comune per confrontare dati assistenziali provenienti da contesti diversi e per elaborare evidenze scientifiche sull’impatto dell’assistenza infermieristica.
- Sviluppo delle politiche sanitarie: grazie alla raccolta di dati omogenei, l’ICNP supporta la pianificazione dei servizi, la gestione delle risorse e la definizione di standard professionali.
L’ICNP nel contesto digitale e multidisciplinare.
Con l’avvento della sanità digitale e delle cartelle cliniche elettroniche, l’adozione di classificazioni standardizzate è diventata essenziale. L’ICNP si integra con altri sistemi di terminologie sanitarie, come SNOMED CT, favorendo l’interoperabilità dei dati e la condivisione delle informazioni tra infermieri, medici e altri professionisti sanitari. Inoltre, la possibilità di collegare i dati assistenziali agli esiti clinici permette di valorizzare il ruolo dell’infermiere come protagonista del percorso di cura. Attraverso l’analisi dei dati ICNP è possibile, ad esempio, individuare le pratiche più efficaci, personalizzare gli interventi e promuovere la clinical governance.
Sfide e prospettive future.
Nonostante i progressi, l’implementazione dell’ICNP presenta ancora alcune sfide. La principale riguarda la formazione degli operatori, che devono acquisire familiarità con la terminologia e comprendere il valore aggiunto della classificazione. È inoltre necessario garantire una integrazione efficace nei sistemi informativi sanitari, evitando che l’utilizzo dell’ICNP si riduca a un mero adempimento burocratico.
Sul piano internazionale, l’ICN continua a lavorare per aggiornare e armonizzare la classificazione, promuovendo una maggiore interoperabilità con le altre terminologie cliniche.
In futuro, l’ICNP potrà svolgere un ruolo sempre più rilevante nel campo dell’intelligenza artificiale in sanità, alimentando modelli predittivi basati sui dati infermieristici e contribuendo alla personalizzazione dell’assistenza.
Considerazioni etiche e di governance.
Il progetto rispetta i principi di etica della ricerca: anonimizzazione dei dati paziente, consenso informato per eventuali questionari/interviste, approvazione da parte del comitato etico aziendale (se richiesto). Il gruppo di progetto dovrà identificare un referente per la gestione della privacy e della protezione dati. I risultati saranno condivisi con il management dell’azienda sanitaria per favorire la diffusione e la replicabilità.
ICNP come pilastro fondamentale per la crescita degli Infermieri.
L’ICNP rappresenta un pilastro fondamentale per la crescita e la valorizzazione della professione infermieristica a livello globale. Grazie alla sua capacità di descrivere in modo preciso, uniforme e comparabile le diagnosi, gli interventi e gli esiti assistenziali, l’ICNP favorisce la trasparenza, la qualità e la sicurezza delle cure. In un’epoca in cui la digitalizzazione e la globalizzazione dei sistemi sanitari richiedono linguaggi condivisi e dati affidabili, la diffusione dell’ICNP costituisce una condizione indispensabile per riconoscere e documentare il contributo specifico dell’infermiere nel miglioramento della salute delle persone e delle comunità.





Seguici anche su:
- Gruppo Telegram: Concorsi in Sanità – LINK
- Gruppo Telegram: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Telegram: Infermieri – LINK
- Gruppo Telegram: Operatori Socio Saniari (OSS) – LINK
- Gruppo Facebook: Concorsi in Sanittà – LINK
- Pagina Facebook: AssoCareNews.it – LINK
- Gruppo Facebook: AssoCareNews.it –LINK
- Gruppo Facebook: Operatori Socio Sanitari – LINK
- Gruppo Telegram: ECM Sanità – LINK
- Gruppo Facebook: ECM Sanità – LINK
Per contatti:
- E-mail: redazione@assocarenews.it

