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lunedì, Agosto 2, 2021
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Sandro, OSS: “perché continuare con la guerra inutile tra Infermieri e Operatori Socio Sanitari? Siamo tutti colleghi”.

La lettera di Sandro Guarducci, OSS, fa riflettere: “perché continuare con la guerra inutile tra Infermieri e Operatori Socio Sanitari? Siamo tutti colleghi”.

Salve Direttore,

il vostro giornale mi piace perché è stimolante, appaiono sempre un sacco di notizie su oss infermieri e anche un sacco di opinioni, alcune corredate da dati altre un po’ meno, ma questo è il bello, la varietà.

Da quello che emerge negli articoli vari c’è sempre questa competizione ed ostilità fra Infermieri e OSS, mentre nella vita di tutti i giorni lavorativi collaboriamo tranquillamente; l’OSS è una figura giuridicamente tecnica, con una formazione sociale e sanitaria, che supporta l’infermiere nelle mansioni sanitarie, esegue in autonomia le mansioni igienico-sanitarie (sono così denominate per un motivo specifico); insomma le due figure lavorano allegramente insieme nel lavoro di routine, nelle urgenze, nelle emergenze.

L’OSS nasce il 23 febbraio del 2001. A fine 2002 compaiono in sanità i primi Operatori Socio Sanitari; a metà 2003 ulteriore ondata di OSS, che entrano nei presidi ospedalieri; scatta la paura degli Infermieri: “questi ci rubano il lavoro!”

Niente di più falso, il legislatore ha reagito alla carenza di Infermieri, anche perché qualche anno prima l’Infermiere Generico è stato abolito e dal 1999 gli infermieri non si chiamano più Professionali ma Professionisti, non hanno più il mansionario.

Intanto abbiamo fatto diventare tutti gli Infermieri Generici veri Infermieri, con corsi interni alle aziende, perché dobbiamo ricordare che prima del 2000 si diventava Infermieri con la scuola professionale regionale di 3 anni; per accedervi bastava il biennio delle scuole di secondo grado. I generici invece avevano una formazione di 800 ore. La riforma universitaria con la Moratti li modernizza dicono loro, crediti ECM, lauree triennali, ecc..

Bisogna “sanare” i vecchi Infermieri e quindi un anno di Università, una tesina e sono tutti Infermieri laureati; ovviamente anche i generici trasformati in Infermieri Professionisti possono partecipare; ovvio ci vuole la maturità, ma per quello ci sono scuole private con i corsi serali, si investono due soldi, ma alla fine conviene perché il 2000 ha segnato anche il passaggio di categoria da C a D.

Perfetto, da lavoratori con mansionario tutti professionisti. Però c’è un problema, quanti sono gli Infermieri? Sono pochi e negli ospedali oltre a loro ci sono solo gli ausiliari che però fanno le pulizie e magari sporzionano il vitto.

Si deve rimediare e allora ci inventiva l’OTA; con 400 ore si crea personale per aiutare gli Infermieri e nel 2000/2001 arrivano gli loro. Però non possono lavorare in autonomia e quindi ci inventiamo l’OSS, ma anche l’Operatore Socio Sanitario non basta e allora nel marzo 2003 viene creato l’OSSS con ulteriori competenze sanitarie (che non verrà mai contestualizzato nel pubblico), perché abbiamo molti oss ormai è sulla questione competenze facciamo all’italiana, in base alla regione cambiano leggermente le competenze, almeno nei primi anni poi si arriva alla standardizzazione; chiaro siamo un paese a tre velocità e quindi anche in questo settore ci adeguiamo.

Chiediamoci perché il legislatore per l’OSS non ha messo l’obbligo della maturità, vi ricordate gli ausiliari a cui nel 2000 si sono aggiunti gli ausiliari specializzati (differenza di categoria da A a B), gli ospedali ne erano pieni e molti se non quasi tutti avevano solo la scuola secondaria di primo grado o nemmeno per i più vecchi.

Quindi, siccome andavano fatti riqualificare non si poteva costringerli tutti a prendere un diploma e di conseguenza apriamo all’OSS con la scuola dell’obbligo; se poi qualcuno non ce l’ha poco male, in un anno di serali la regalano.

Chiaramente oggi il 98% degli OSS ha la maturità e forse il 30% ha anche una laurea quinquennale del vecchio ordinamento o nuovo, magari in settori totalmente diversi ma lavoriamo tutti allegramente in categoria BS; si nel frattempo la vecchia legge che ti faceva accedere in C se eri diplomato, è stata archiviata, perché bisogna risparmiare.

Infermieri e OSS poveracci, tutti i giorni regalano un po’ di salute per un compenso inferiore a quello di un operaio specializzato pur lavorando festività, festivi e notturni; noi però continuiamo a farci la guerra difronte all’opinione pubblica tanto poi nei reparti ci aiutiamo, ci salviamo, ridiamo, per cercare di non farci schiacciare dallo stress da lavoro.

Io potessi farei un esperimento, per due settimane lascerei a casa tutti gli OSS presenti negli ospedali, sarebbe interessante valutare poi le conseguenze.

La sanità ha bisogno di tutti i suoi anelli è così che si forma una catena. Gli Infermieri guadagnano poco, vero, ma anche gli OSS e i Medici ospedalieri rispetto ai Medici di famiglia.

Una delle migliori sanità del mondo mandata avanti da persone che vengono trattate come pezzenti.

Per averne conferma guardate i contratti della sanità.

Grazie.

Sergio Guarducci, OSS

Redazione AssoCareNews.it
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