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Operatore Socio Sanitario licenziato in Lombardia. Rubava Xanax e rivendeva ad alcuni suoi assistiti a domicilio. Erano stati accusati di furto alcuni Infermieri.

Un OSS di 38 anni è stato licenziato dopo essere stato scoperto a rubare compresse di Xanax, che poi provvedeva a rivendere ai suoi assistiti. Lavorava in Psichiatria. E’ stato sorpreso con le mani nel sacco e denunciato alle autorità competenti.

Ora l’Operatore Socio Sanitario, oltre ad essere stato allontanato dal lavoro, dovrà rispondere di furto davanti al giudice, dopo la dovuta denuncia da parte della Dirigenza della casa di riposo dove lavorava.

Era già sospettato da tempo. All’inizio però le colpe sulla sparizione di alcune confezioni (compresse e gocce) di Alprazolam erano state attribuite agli Infermieri. In realtà non centravano nulla con quei furti.

L’uomo è stato pedinato per circa un mese e poi scoperto, come dicevamo, con le mani nella marmellata. Non si sa come ma si era procurato copia delle chiavi dell’Infermeria e dell’armadio dei Farmaci.

Agiva durante i turni di notte, quando gli Infermieri erano impegnati nei loro giro-terapia.

Brutta storia, ma che si ripete, infatti tempo fa abbiamo parlato di altri furti e di presunti tali. Lo Xanax è tra i farmaci più soggetti all’asportazione indebita da carrelli e da armadi delle terapie.

Ritornando alla storia odierna, l’OSS rischia anche di rispondere di abuso di professione Medica ed Infermieristica, in quanto somministrava farmaci ad assistiti in regime domiciliare senza prescrizione e senza competenze-responsabilità.

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